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Recensione : Vvaa – Dj – Kicks The Exclusives

Vvaa - Dj - Kicks The Exclusives: “The Exclusives” è una raccolta preziosa, un piccolo tesoro per gli appassionati della fortunata serie di compilation mi...

Vvaa – Dj – Kicks The Exclusives

“The Exclusives” è una raccolta preziosa, un piccolo tesoro per gli appassionati della fortunata serie di compilation mixate “DJ-Kicks”, che molto probabilmente è la più importante al mondo (suppongo che batta di poco le raccolte “Fabric:live”), e i numeri parlano chiaro!

La serie dura ormai da 17 anni, in quanto l’episodio inaugurale di CJ Bolland è del ’95, e consta di ben 38 episodi (con un altro già bello che programmato in uscita prossimamente, ad opera di Photek & Kuru).
Se vi state chiedendo quali sarebbero queste esclusive, ve lo spiego subito. Le peculiarità della serie, ovvero i due principali motivi che suscitano sempre una certa curiosità intorno ad essa, sono prima di tutto il fatto che i mix portano alla luce le influenze e le passioni musicali dei vari artisti, e inoltre il fatto che ogni personaggio chiamato ad assemblare un nuovo episodio, inserisce nel mix almeno una traccia inedita prodotta esclusivamente per il suo “DJ-Kicks”, una piccola rarità che costituisce la chicca della sua compilation.

La raccolta “The Exclusives”, che segue quella uscita nell’ormai lontano 2006 a commemorazione dei primi 25 episodi, contiene proprio queste famose tracce esclusive dei dj che hanno composto le uscite dell’ultimo lustro, dalla 26esima alla 38esima, tranne nel caso dei Booka Shade, che non compaiono qui.

Vvaa-Dj-Kicks The Exclusives

Dall’eclettico Four Tet con la movimentata “Pockets”, si passa alla più tranquilla e meditativa “Imagination Limitation” dell’ottimo Henrik Schwarz (il mio prediletto quando si mettono i piedini nel campo della deephouse), caratterizzata dal suo tipico beat deep house con inserti di piano. Ma ce n’è per tutti i gusti, infatti seguono pezzi come l’indie-dance/electropop di Hot Chip, lo space-disco-funk dei Chromeo e la coinvolgente happy house di Juan MacLean (sfido chiunque al terzo minuto di ascolto di “Feel So Good” a non iniziare a muovere la testa e le spalle a ritmo). Si salta poi verso pezzi più complicati, a partire da James Holden con “Triangle Folds”, poi viene il turno del fantastico Kode9, che stavolta con “You Don’t Wash (Dub)” si tiene su un registro meno cupo e oscuro del solito con un beat più leggero rispetto alle sue solite bellissime gloomy basslines, e quindi Apparat con quello che forse è il pezzo più bello della raccolta, l’eterea “Sayulita”, nella quale l’elettronica in stile deutsch prende in prestito qualcosa dalla trance. Niente male poi il pezzo di Soul Clap, che fa dei vocals il suo valore aggiunto, seguita dalla house vecchio stampo dell’ascendente e acclamato Plessow aka Motor City Drum Ensamble. Si chiude con “M.A.R.S.” con uno Scuba molto technico, un gran pezzo di Gold Panda “An Iceberg Hurled Northward Through Clouds” (uscito anche in una versione vocale dei Peaking Lights); in ultimo “Fountainhead” di Photek & Kuru costituisce un’anticipazione del prossimo capitolo della serie, il 39esimo, che uscirà prossimamente.

Particolarmente significativi ritengo i contributi di Four Tet, Apparat, Kode9 e Holden, in quanto tra gli ultimi veri Artisti con la A, che guidano le scene un po’ in disparte, senza fare i condottieri, ma con una classe tutta loro…
Fuori dai clubs ci sono, tra le altre cose, i Dj-Kicks, che rivelano genio e creatività di certi personaggioni delle scene internazionali, in forma di piccoli divertissements per artisti di grande calibro, e piccole libidini per musicofili dance-affini.

Tracklist:
1. Four Tet – Pockets
2. Henrik Schwarz – Imagination Limitation
3. Hot Chip – My Piano
4. Chromeo – I Can’t Tell You Why
5. The Juan MacLean – Feel So Good
6. Holden – Triangle Folds
7. Kode9 – You Don’t Wash (Dub)
8. Apparat – Sayulita
9. Soul Clap – Lonely C feat. Charles Levine
10. Motor City Drum Ensemble – L.O.V.E.
11. Scuba – M.A.R.S.
12. Gold Panda – An Iceberg Hurled Northward Through Clouds
13. Photek & Kuru – Fountainhead

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