viclarsen-trasporto

Gli ambienti dove transitano i Viclarsen, sono ambienti pregni di nevrotiche attese, lancinanti avanti-indietro, profumi ovattati di torpore.Se è vero che deve tanto allo shoegazing britannico, è ancor più vero che questo gruppo è riuscito a generare un mood fresco dove variegati spunti emergono magari dopo alcuni ponderati ascolti, un mood non irritante a dispetto di altre formazioni che racimolano le eredità di tale corrente senza piglio.La matrice compositiva è indipendente ed assembla con emozionalità le suggestioni maggiormente non accostabili.Colpisce la pulizia e la lucidità con le quali il combo amalgama il sound, perché i brani scritti pur essendo compositi e ricercati, esplicano una buona attitudine linguistica che collima tra loro, a prescindere dalle scelte estetiche, non perdendo mai d’ occhio la forma canzone.Troviamo i Viclarsen in momenti trasognanti, mano nella mano coi Cocteau Twins ( Madame P), grazie anche alla splendida voce di Patrizia Oliva, in Kejiko che oltre ad essere il singolo del disco, è il brano che meglio coadiuva rabbia di scuola Sonic Youth ed indie di stampo nostrano( il filone è quello dei Massimo Volume); li troviamo, nell´ undicesima traccia, con l´ omonima Trasporto, che fonde furia chitarristica ed intelligenza formale; troviamo i Viclarsen alle prese con problematiche sostanziali e sostanziose, esistenziali e contemporanee, problematiche che spesso non vengono analizzate e risolte come il quartetto savonese è riuscito.Tuttavia a tratti durante l´ ascolto del disco ho avvertito come una sensazione che mi suggeriva quasi uno «strafare», uno strafare che rischia di compromettere la lettura di questo lavoro.Fortunatamente comunque, tale sensazione non va a mio avviso ad incidere più di tanto nella visione di insieme e non intacca la precisione di esecuzione con la quale il tutto viene sviluppato. Doveroso notare i Viclarsen come una band molto più che interessante.

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dolorian gray
doloriangray@gmail.com

Nato nella primavera del 1982 sotto il segno del Toro,sta ultimando gli studi all' Accademia di Belle Arti a Genova.Umorale, istintivo, nostalgico ???????, avverso alla forma, innamorato dei contenuti;ha suonato in diversi gruppi, ma attualmente milita nei Japanese Gum,dove dà adito alle sue pulsioni indie-nerd-troniche e in un side-project dedito al post-rock ( ammesso che esista).Ascolti dichiarati: Nick Cave and the Bad Seeds, Godspeed You! Black Emperor, Joy Division, My Bloody Valentine, CCCP, Black Dice.Letture dichiarate: Fëdor Michajlovic Dostoevskij, Albert Camus, Emil Cioran, Bertold Brecht, Jonathan Coe, Michail Afanasievic Bulgakov.Visioni cinematografiche dichiarate: Sergej Mikhajlovic Ejzenstejn, David Lynch, Pier Paolo Pasolini, Woody Allen, Darren Aronofsky, Richard Kelly. Visioni artistiche dichiarate: Willem De Kooning, Marina Abramovic, Gustave Courbet, Anselm Kiefer, Anton Corbijn, Damien Hirst.