Uvikra – Bi

Uvikra - Bi 1 - fanzine

Uvikra – Bi

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Bi è uscito in realtà nel 2011 ma solo oggi, grazie alla badGod Music, ha avuto la possibilità d’essere distribuito anche nel formato cd: trattasi di una mezz’oretta di black/death dai tratti prevalentemente sperimentali che mostra passaggi di sicuro interesse affiancati ad altri decisamente meno riusciti, spesso nell’ambito del medesimo brano.
Di Loikav piace senz’altro la volontà di non appiattirsi su schemi compositivi precostituiti e, in effetti, all’interno di Bi gli spunti di interesse davvero non mancano: il problema è che sovente le buone intenzioni non sono seguite da un’esecuzione all’altezza, soprattutto nelle parti più frenetiche e nell’uso della voce.
Un brano come Weak Hands indica quale potrebbe essere la strada da seguire per il musicista lituano, tenendo conto che queste composizioni appartengono comunque al passato e che è lecito attendersi un’ulteriore evoluzione: bene, quindi, nelle parti più riflessive, con un uso convincente e non banale della chitarra, e valide, seppure un po’ caotiche, le improvvise accelerazioni; da rivedere il growl, invero piuttosto primitivo, ma sicuramente più adeguato rispetto alle clean vocals che, francamente, al livello esibito in Bi non sono proponibili.
Vale la pena, quindi, di tenere presente questo lavoro perché si intuisce negli Uvikra una vena creativa tutt’altro che trascurabile e in grado di emergere compiutamente già alla prossima occasione, se Loikav riuscirà a liberarsi delle ancora rilevanti imperfezioni esibite in questa uscita.

Tracklist:
1. For a Ride
2. Weak Hands
3. Sentimental Victory
4. Leads in Letters
5. Question of Joy

Line-up :
Loikav

UVIKRA – Facebook

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Stefano Cavanna
stefano@iyezine.com

Cresciuto per motivi anagrafici a pane e prog, a differenza di molti miei coetanei non passo il tempo a piagnucolare sostenendo "cosa vuoi sentire ora, quello che viene pubblicato ai giorni nostri è tutta spazzatura" ... Invecchiando ho allargato invece i miei orizzonti musicali e oggi sono essenzialmente un appassionato patologico di funeral/death doom, oltre che ascoltatore compulsivo di metal in ogni sua svariata forma, senza per questo disconoscere (ci mancherebbe altro) tutta la grande musica prodotta negli anni '70.

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