transmontane-staring back at you

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Transmontane, moniker dietro cui si nasconde Ryan Duncan (cofondatore della Sick Room Records), muovendosi sempre su tempi lenti e melodie malinconiche, ritorna a poco più di un anno dal precedente “Lo Specchio Circolare”, con undici nuovi brani, “Staring Back At You”.

Le cadenzate e ruvide note di “Molecules”, seguite dal triste fascino melodico della successiva “Stone By Stone”, aprono il disco, mentre “Genealogy”, subito dopo, prosegue delineando mesti territori di chitarra su cui si stagliano ombre di sentimenti tristi. “Sunset”, omogenea con il precedente pezzo, introduce il morbido senso di malessere insito in “Waves” e il delicato spleen di “Anything”. “I Who Have Nothing”, lunga dal punto di vista percettivo, breve per quanto riguarda il minutaggio, si mantiene all’interno dei canoni dei precedenti pezzi, aprendo alle lente emozioni di “Before Your Eyes” e al delicato ruggire di chitarra di “The Howl”. “River Song”, in fondo al disco, suona meno tormentata rispetto ai precedenti pezzi, come la conclusiva “About A Shark”.

Questo secondo capitolo del cantautore americano è una di quelle opere che, a seconda del punto di vista, appare o splendida o terribile. Ad affascinare sono le atmosfere cupe, lente e malinconiche che attraversano l’intero album (la lezione slowcore è stata assimilata completamente), mentre a lasciar perplessi è il forte senso di monotonia che si avverte sin dai primi pezzi. Un piacevole disco monocorde che poteva osare qualcosa in più in arrangiamenti o variazioni sul tema (a regnare, per ora, sono chitarra e voce).

TRACKLIST:
01. Molecules
02. Stone By Stone
03. Genealogy
04. Sunset
05. Waves
06. Anything
07. I Who Have Nothing
08. Before Your Eyes
09. The Howl
10. River Song
11. About A Shark

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