Torment – Suffocated Dreams

In tempi come questi, nei quali la proliferazione del thrash metal sta assumendo dimensioni numericamente debordanti, appare piuttosto coraggiosa la scelta di ristampare il disco di debutto dei Torment, band milanese che ha al suo attivo un solo altro full-length, uscito lo scorso anno.

Torment - Suffocated Dreams 1 - fanzine

In effetti, chi ha apprezzato le sonorità piuttosto tradizionali contenute all’interno di “The Damage Is Done”, gradirà anche questa mezz’ora abbondante di thrash certamente genuino ma ben lungi dall’essere in grado di lasciare un segno tangibile.
Del resto c’è pure il concreto rischio che il disco, a sei anni di distanza dalla sua uscita , proponga un’immagine distorta di ciò che è oggi la band in virtù dalla sua naturale evoluzione, sia a livello di songwriting che di mera tecnica individuale.
Suffocated Dreams attinge a piene mani alla scuola teutonica del secolo scorso e i brani che lo compongono sono tutt’altro che deprecabili, salvo il difetto, comprensibile per un gruppo allora al primo passo discografico, di omettere del tutto o quasi variazioni di ritmo in grado di rendere meno piatto l’ascolto: in questo senso vanno segnalate le ultime due tracce, Poisoned Existence e Living Mannequin che contengono apprezzabili passaggi di chitarra solista.
Un’uscita che potrebbe destare qualche interesse nei collezionisti o nei fan più accaniti del gruppo, ma per avere un’idea del reale spessore dei Torment meglio riascoltare “The Damage Is Done” oppure attendere la loro prossima uscita.

Tracklist:
1. Oppressed
2. Mystery of the Soul
3. In Your Subconscious
4. Never See the Light
5. Pathology
6. Illusive Tranquillity
7. Poisoned Existence
8. Living Mannequin

Line-up :
Thrasher – Drums
Fabri – Guitars
Fede – Guitars
Ea – Bass
Ermanno – Vocals

TORMENT – Facebook

Avatar

Autore: Stefano Cavanna

Cresciuto per motivi anagrafici a pane e prog, a differenza di molti miei coetanei non passo il tempo a piagnucolare sostenendo "cosa vuoi sentire ora, quello che viene pubblicato ai giorni nostri è tutta spazzatura" ... Invecchiando ho allargato invece i miei orizzonti musicali e oggi sono essenzialmente un appassionato patologico di funeral/death doom, oltre che ascoltatore compulsivo di metal in ogni sua svariata forma, senza per questo disconoscere (ci mancherebbe altro) tutta la grande musica prodotta negli anni '70.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.