Tony Malaria – Number Thirtheen

Tony Malaria – Number Thirtheen

Sono pressoché certo che il 97,2% di chi si appresta a leggere queste righe conosca la serie a cartoni animati dei Simpsons e che quindi di conseguenza abbia perfettamente presente la figura del nonno, vale a dire il padre di Homer. Una delle caratteristiche del vegliardo in questione è quella di tediare i propri interlocutori con storie inconcludenti e con la costante ripetizione di concetti già espressi svariate volte.

Sarà per l’età avanzata ma mi ritrovo in questo personaggio sopratutto per la seconda peculiarità vale a dire il reiterare nel dire cose già dette in molteplici recensioni; una fra queste è la mia assoluta adorazione per gli onemanband. Se poi il monobanda in questione sceglie come nome d’arte il magnifico Tony Malaria come il personaggio di cui sto per parlarvi, beh il mio sentimento può diventare esponenziale. Ma lasciamo da parte le mie specificità ed andiamo ad ascoltare questo numero tredici album che inizia con Sunday Afternoon che delinea lo stile del esecutore, il pezzo è infatti asciutto ma percussivo e la registrazione più pulita e meno lo-fi di tanti suoi emeriti colleghi.

La scaletta propone poi un gran bel lotto di brani fra cui spicca la rapida Rain che è pop ma anche punk sopratutto nell’attitudine, I Thought It Was Forever – a mio parere il pezzo migliore in assoluto – che con il suo incedere romanticamente e disperatamente orecchiale è quasi perfetto, Israel cantautorale senza per questo risultare pretenziosa o tediosa, Not That Kind Of Man splendidamente malinconica e con un crescendo impetuoso che ne fa una Heroin eseguita da un uomo solo per con concludere con la desolazione quasi rassicurante di Darling.

Si potrebbe fare un sacco di nomi per descrivere la musica del nostro ma sarebbe troppo semplicistico e francamente limitante per un disco che brilla già abbondantemente di luce propria. Unico neo la scarsa fantasia di intitolare un album con tredici canzoni Number Thirtheen; da un autore così estroso mi aspettavo un titolo molto più fantasioso ed evocativo, poco male sarà per la prossima volta.

P.S. : Dietro il sopranome Tony Malaria si cela Giuliano Contiguglia che scopro provenire da Catania una città che noi di Inyoureyes amiamo particolarmente, a questo punto dire BINGO!

ETICHETTA: Edwood Records

TRACKLIST
1) Sunday Afternoon ,
2) Shoot Me Now,
3) Rain,
4) Stars,
5) I Thought It Was Forever,
6) Along The Way,
7) Israel,
8) Debating In The Kitchen,
9) Love Me When I Least Deserve It,
10) I Wonder If You Ever Loved Me,
11) Not That Kind Of Man,
12) Diamonds,
13) Darling

Il Santo
Il Santo
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Il Santo alias Luca ovvero il secondo (o il primo,fate voi) urlatore alla sbarra,a proposito tutti sul podcast ad ascoltarci.Il sopranome l'ho adottato non per motivi religiosi, ma ispirandomi al miticopersonaggio interpretato da Roger Moore nello splendido telefilm Simon Templar.MI piace ascoltare musica,leggere,il gioco del calcio,pensare con la mia testa.Mi piace il sublime e il terribile, il rock'n'roll piu' semplice ma anche un sacco di altre cose. Mi piacciono le persone che non si fanno di inutili menate per questo mi piacciono Simone e Loriana e per questo scrivo e sostengo In your eyes.

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