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Recensione : Threestepstotheocean – Migration Light

I Threestepstotheocean sono un gruppo imbarazzante per bravura e per attitudine, ma di contro sono uno tra i segreti meglio custoditi d'Italia.

Threestepstotheocean – Migration Light

I Threestepstotheocean sono un gruppo imbarazzante per bravura e per attitudine, ma di contro sono uno tra i segreti meglio custoditi d’Italia.

In giro ci sono poche band che stanno al passo di questi milanesi in ambito post rock, perché i Threestepstotheocean risplendono letteralmente.
Io, su suggerimento di un mio amico, venni folgorato da loro nel 2007, anno di uscita dell’ep omonimo, tre pezzi che mi lasciarono senza fiato.
Da quel momento ogni loro disco è un’epifania e tutte le loro uscite sono un miglioramento rispetto al disco precedente.
Attitudine perché tutte le loro uscite sono in download libero, e vista la loro caratura tutto ciò è davvero un regalo.
Con questo Migration Light il suono diventa ancora più deciso e marcato, con una potenza davvero inusuale nel post rock, per un risultato nitido e fisico.
Nel corso degli anni i Threestepstotheocean non hanno sbagliato un disco, avvicinandosi pericolosamente alla perfezione e questa ultima loro opera è un piccolo capolavoro.
Dal primo all’ultimo secondo si riscopre il perché la musica ci emoziona, ci assomiglia e come può elevare noi esseri così imperfetti. Ci sono le chitarre, c’è la batteria, la formazione è classica ed usuale, mentre non è affatto usuale ciò che esce dalle nostre casse ascoltando Migration Light.
Potrei andare avanti per ore, ma dovrei saper tradurre in prosa le visioni, gli orizzonti, le luci, il freddo ed il caldo, le calde labbra di una donna e la fredda terra, il mondo capovolto, e la vita più banale.
Ascoltatelo, scaricate le cose vecchie e poi comprate qualcosa da questi ragazzi, in modo che continuino ad essere i Threestepstotheocean per scaldarci ancora.

Tracklist:
1. They
2. Sur
3. Dust Bowl
4. Sulaco
5. I End
6. Wooden Shelter
7. Primordial Leavers

Line-up:
Andrea Sacchetti – Chitarra
Davide Logrieco – Batteria
Francesco Tosi – Tastiera
Andrea Galliverti – Basso

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