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Recensione : The Queen Is Dead Volume 20

Per il ventesimo volume della serie ci addentriamo in territori più rarefatti ed evocativi, ovvero nell’ambient e nell’elettronica altra di Melorman e di Omega Project 3, due dischi pubblicati dall’etichetta greca Same Difference Music

THE QUEEN IS DEAD VOLUME 20: MELORMAN – OMEGA PROJECT 3

Per il ventesimo volume della serie ci addentriamo in territori più rarefatti ed evocativi, ovvero nell’ambient e nell’elettronica altra di Melorman e di Omega Project 3, due dischi pubblicati dall’etichetta greca Same Difference Music, uscite in tirature limitate di opere che fanno riscoprire altri ritmi e il rapporto fra l’uomo ed il globo terracqueo.
Cominciamo con Melorman, e il suo nuovo disco For The Sun.

Melorman è il nome di battaglia del musicista e produttore ateniese Antonis Chaniotakis, che da oltre venti anni compone e produce musica elettronica nelle sue varie forme.

Qui Antonis ci porta per mano in maniera gentile e dolce in un mondo caldo e sicuro, fato di synth che avvolgono l’ascoltatore senza mai essere aggressivi o duri, con episodi di retro wave come la traccia 8 a.m. Il disco possiede un equilibrio notevole, una musicalità innata che riesce a far convivere elementi diversi che si integrano alla perfezione fra di loro, creando un suono che abbraccia tutto lo spettro dell’elettronica più gentile e positiva.

La proposta di Melorman è particolare e di alta qualità, For The Sun è un disco che vi risparmierà molti ascolti mediocri, perché qui brilla un sole musicale di rara intensità e forza, una luce che parte dall’alto e irradia tutto ciò che incontra. Un omaggio in musica a ciò che porta vita e regala emozioni.

Il secondo disco che prendiamo in esame della Same Difference Music è SmyrnAe degli Omega Project 3, un trio di free jazz e tanto altro, che ha dedicato questa opera alla distruzione dell’antica città di Smyrnae da parte dell’esercito persiano. Smyrnae è ora in Turchia ed è una città di oltre 4 milioni di abitanti, e nel suo passato le ha viste tutte, dagli Ittiti ai Genovesi, e qui di umanità ne è passata davvero tanta. Il disco ha come tema la distruzione della città, il dolore per i caduti e la disperazione di chi deve andare via, cercare altrove la propria sopravvivenza, lontano dal luogo al quale appartiene.

Questi drammi ci sono sempre stati nell’umanità e ora più che mai con le migrazioni moderne. Gli Omega Project 3 mettono in musica con la lor grande varietà di soluzioni sentimenti molto difficili da narrare e da far arrivare all’ascoltatore, e ci riescono in pieno. La musica spazia in tantissimi generi, dalla musica tipica greca eseguita con strumenti autoctoni a momenti di neo folk, per poi passare al neoclassicismo più elegante.

Ascoltando questo disco siamo sulle rovine di Smyrnae mentre piangiamo i nostri morti, siamo nel vento del mare che ci port su di una barca, guardando un orizzonte che non conosciamo e ci fa paura, mentre stringiamo forte i nostri figli. Mediterraneo come morte, vita e rinascita di tanta gente che appartiene alla morte più che alla vita, ma che attraverso il viaggio si è potuta salvare, sconfitta solo dalla cattiveria e dall’avidità di pochi.

Un disco immenso, potentissimo, che sgorga dall’antichità ed arriva fino a noi passando intatto per svariati millenni, una lezione in musica e nei sentimenti.

MELORMAN :

OMEGA PROJECT 3 :

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