iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : The Blacktones – The Blacktones

L'album vive di emozioni alternando in modo sapiente brani colmi di groove ad altri dove il facile non รจ contemplato, ed il gruppo offre il meglio di sรฉ tra bellissime parti acustiche, rabbiose accelerate e ritmiche mai banali.

The Blacktones  -  The Blacktones - Recensioni Metal

Primo lavoro sulla lunga distanza per i cagliaritaniย The Blackstones, attivi dal 2011 eย con all’attivo un ep (“Distorted Reality”) uscito tre anni fa.

Dopo l’uscita del vecchio vocalist Simone Utzeri per Aaron Tolu, la band lo scorso anno ha dato inizio ai lavori per questo album omonimo, parallelamente all’attivitร  live che li ha visti supportare nomiย del calibro dei Rebel Devil (mostruoso il nuovo album) e degli storici Biohazard.
The Blacktones รจ un lavoro bellissimo e molto emozionale, oscuro, metallico e mastodontico, che senza ruffianeria sposa il trend del momento, ovvero amalgamare le sonoritร  stoner con il grunge, richiamando a se tanto dell’hard rock nato tra i sobborghi di Seattle, ma non solo.
Tra i solchi di questi dieci brani si aggira, come un fantasma tra le stanze di un castello, un’anima doom/prog settantiana, responsabile delle ritmiche mai banali, su cui sono strutturate le canzoni, specialmente quandoย la band frena per portarci lentamente ed inesorabilmente verso sonoritร  disperatamente monolitiche.
Gran lavoro del nuovo arrivato al microfono, che modella la sua voce assecondando ogni via che la musica del gruppo prende: aggressivo, rituale, teatrale, insomma perfetto in ogni passaggio, risultando un ottimo acquisto per il gruppo (spettacolare la sua performance sulla notevole She Knows).
The Blacktones vive di emozioni alternando in modo sapiente brani colmi di groove e piรน in linea con le classiche songs metal/stoner, ad altri dove il facile non รจ contemplato;ย il gruppo offreย il meglio di sรฉ tra bellissime parti acustiche, rabbiose accelerate, ritmiche mai banali e questa oscuritร  disperata che, se sviluppata in futuro, potrebbe diventare unย marchio di fabbrica.
Debutto che sorprende e si avvicina alla perfezione, con una copertina in linea con la musica del combo (io l’ho trovata bellissima), buona produzione (registrato e mixato presso il V-Studio di Villy Cocco mentre per la masterizzazione la band si รจ affidata a Brad Boatright presso gli Audio Siege Studio a Portland) e prova sopra le righe di tutti i musicisti.
Volete dei nomi, lo so, ed allora sappiate che tra lo spartito di braniย come The Storm, Distorted Reality, Memories, la giร  citata e magnificaย She Knows e la conclusiva, rituale, For You, riecheggiano gli Alice In Chains (la band di Seattle che piรน si avvicina al sound del gruppo), i Tool, la pesantezza dei Down, il groove desertico dei Kyuss, contaminati dal fantasma doom/prog che ancora si aggira tra le note di questo lavoro e lo trasforma in un rito a cui non potete sfuggire.

Tracklist:
1.Intro
2.The Storm
3.Thousand Friends
4.Distorted Reality
5.Memories
6.Something About you
7.She Knows
8.Iโ€™m not here
9.To destroy
10.For You

Line-up:
Aaron Tolu – Voicals
Gianni Farci – Bass
Sergio Boi – Guitars
Maurizio Mura – Drums

THE BLACKTONES – Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarร  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Carnal Tomb - Abhorrent Veneration - death

Carnal Tomb – Abhorrent Veneration

I Carnal Tomb danno un seguito all’altezza del buon esordio di tre anni fa e come allora noi di Metaleyes ve ne consigliamo l’ascolto, sempre che i vostri gusti in fatto di death metal siano rivolti alla frangia tradizionale del genere.

First Signal - Line Of Fire - rock

First Signal – Line Of Fire

Line Of Fire รจ una raccolta di canzoni dove rocciose parti hard rock, si alleano con linee melodiche di rara bellezza, raffinate ed eleganti, sapientemente ruvide ma, allo stesso tempo ruffiane tanto basta per spaccare cuori tra i rockers dai gusti melodici.

Deepshade - Soul Divider - rock

Deepshade – Soul Divider

I Deepshade esibiscono un sound personale, riescono nella non facile impresa di risultare a loro modo originali, pur lasciando che all’ascolto dell’album le loro ispirazioni facciano capolino dalle pareti del tunnel dai mille colori in cui si entra appena si preme il tasto play.