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Recensione : Strawberry Pills – Murder To A Beat

Valisia Odell Antonis Konstantaras sono un duo musicale di Atene, si chiamano Strawberry Pills e fanno un'elettro post punk molto interessante, zeppo di synths e di idee che trovano la loro radice nei notevolissimi anni ottanta.

Strawberry Pills – Murder To A Beat

Valisia Odell Antonis Konstantaras sono un duo musicale di Atene, si chiamano Strawberry Pills e fanno un’elettro post punk molto interessante, zeppo di synths e di idee che trovano la loro radice nei notevolissimi anni ottanta.

In quella decade, oltre alle cose più popolari si sviluppò un sentire molto decadente ed oscuro nella parte maggiormente elettronica dell’underground, e non solo basti pensare ai Depeche Mode.

Disagio, vita vissuta, sogni ed incubi venivano raccontati per la prima volta attraverso l’uso di macchinari e di strumenti simulati, come i sintetizzatori e le drum machine.

E qui di questi ultimi due elementi ne abbiamo in grande quantità. Innanzitutto il nome, Strawberry Pills, illustra molto bene ciò che sono, dolci pillole alla fragola, dolcezza che può essere oppiacea o schermo per prevenire dolori maggiori. La grande protagonista in questo disco è l’oscurità, colei che nasconde al nostro sguardo ciò che ci fa più paura, ma anche colei che ci attrae.

Nella musica elettronica e decadente dei Strawberry Pills c’è tutto l’orrore della vita normale, quel sangue che scorre senza essere visibile, anzi non deve essere visibile. La loro musica è precisa, prodotta molto bene, dalla grande originalità e potenza. La drum machine cala come un tamburo delle tribù metropolitane, ci sono echi synthwave anche perché il synth la fa da padrona, ma la struttura è fortemente post punk, e la voce va proprio in questa direzione come la musica.

Non è facile ascoltare un disco di questo stile e caratura, sia perché non è derivativo, si pone in una corrente stilistica che non diventa dogma, ma ispirazione.

Tutte le tracce sono valide, la produzione è cristallina, malinconia e male di vivere a piene mani, per un disco molto bello quanto tormentato e contundente come un serata di pioggia in una metropoli alla fine della storia del mondo.

Eccellente debutto per il duo ateniese.

Track List
1. The Voyeur
2. Private Nightmare
3. Verbal Suicide
4. Enter the Void
5. Dreams
6. Porcelain Face
7. Icarus
8. Set to Rise Again

 

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