Solothus - No King Reigns Eternal 1 - fanzine

Solothus – No King Reigns Eternal

Dalle gelide lande finniche emerge una nuova inquietante creatura denominata Solothus.

In effetti, No King Reigns Eternal è il secondo full length, che segue di circa tre anni il precedente Summoned from the Void, quindi non su può certo parlare di una band ai primi passi, ma è chiaro che questo nuovo ottimo lavoro potrebbe ampliare il novero dei suoi estimatori.
Il death doom dei Solothus è sbilanciato in maniera netta sulla prima delle due componenti, soprattutto nella prima parte del lavoro, laddove in The Betrayer e nella title track sono umori alla Morbid Angel (epoca Covenant) o alla Asphyx a predominare, per cui qui la melodia è confinata agli ottimi interventi della chitarra solista che, sovente, corrispondono anche ai momenti in cui il sound rallenta fino a farsi soffocante.
Lo stesso growl di Kari Kankaanpää non lascia spazio ad equivoci, le clean vocals sono del tutto bandite e il cavernoso grugnito è perfettamente funzionale alla resa finale del lavoro.
L’accoppiata Darkest Stars Aligned e Malignant Caress trasporta il sound verso il più cupo e grumoso sentire di band com gli Evoken, mentre Towers in the Mist appare più orientata ad un doom “classico”, con i suoi toni sabbatiani ampiamente irrobustiti nel loro incedere.
The Winds Of Desolation chiude nel migliore dei modi l’album: unica a superare i 10 minuti di lunghezza, la traccia è sostenuta da una linea chitarristica relativamente “catchy” senza che per questo vengano meno l’impatto e l’intensità costantemente caratterizzanti il sound dei Solothus.
No King Reigns Eternal è davvero un ottimo album, grazie ad una resa sonora ottimale che valorizza una scrittura nell’alveo della tradizione, ma sempre convincente nel suo far convivere in maniera fluida la ferocia del death e la pesantezza del doom.

Tracklist:
1. The Betrayer
2. No King Reigns Eternal
3. Darkest Stars Aligned
4. Malignant Caress
5. Towers in the Mist
6. The Winds of Desolation

Line-up:
Veli-Matti Karjalainen – Guitars
Kari Kankaanpää – Vocals
Juha Karjalainen – Drums
Sami Iivonen – Guitars, Vocals (backing)
Tami Luukkonen – Bass

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Stefano Cavanna
stefano@iyezine.com

Cresciuto per motivi anagrafici a pane e prog, a differenza di molti miei coetanei non passo il tempo a piagnucolare sostenendo "cosa vuoi sentire ora, quello che viene pubblicato ai giorni nostri è tutta spazzatura" ... Invecchiando ho allargato invece i miei orizzonti musicali e oggi sono essenzialmente un appassionato patologico di funeral/death doom, oltre che ascoltatore compulsivo di metal in ogni sua svariata forma, senza per questo disconoscere (ci mancherebbe altro) tutta la grande musica prodotta negli anni '70.