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Recensione : Solitary Crusade – Future

Un buon lavoro che sposa più generi in maniera originale e dall'ottimo impatto.

Solitary Crusade – Future

Dietro il monicker Solitary Crusade si cela Eric Castiglia, attualmente chitarrista dei Till Die, che si autoproduce questo Ep intitolato Future suonando pure tutti gli strumenti.
Cinque brani più intro di metal dalle mille influenze e sfumature, di non facile ascolto, nel senso che l’artista ha veramente usato tutti i mezzi per rendere il suo prodotto originale e direi che ci è riuscito pienamente.
Ad un primo ascolto effettivamente può sembrare un minestrone di generi, ma l’album cresce se ci si dedica un pò di tempo e stupisce tra citazioni al death scandinavo, ritmiche metalcore, sfumature prog e gothic ed un’atmosfera sci-fi, che poi è la chiave del disco.
Dopo un’intro futurista, Cold Water ci sommerge di suoni che passano dal Dan Swano del progetto dark/prog Nightingale al thrash moderno di Devin Townsend con facilità disarmante; Eric passa dalle clean vocals al growl, la song risulta da subito ben congegnata, così come la seguente Imaginary World che non si discosta dalle sonorità già citate.
Black Clouds è più ragionata con un bel giro di basso, la voce leggermente filtrata che sfocia in un bel ritornello e un finale dalle dissonanze elettroniche.
Un chitarrone hard, samples e ritmiche core fanno da struttura alla title-track che risulta il brano più veloce dell’album: Eric sfoggia il suo growl direttamente dalle terre scandinave ed il risultato è di sicuro impatto.
Buon lavoro del chitarrista romagnolo che, praticamente senza aiuti, sforna questo coraggioso lavoro di metal moderno meritevole di attenzione.

Tracklist:
1. A New Beginning
2. Cold Water
3. Imaginary World feat. Valeriano Dezordo (Firelips)
4. Black Clouds
5. Future

Line-up:
Eric Castiglia – All instruments

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