Sleepwalkers – Hollowpath

Sleepwalkers - Hollowpath 1 - fanzine

Sleepwalkers – Hollowpath

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Se è fuor di dubbio che, oltreoceano, il modello stilistico per il genere sia costituito prevalentemente dai mai abbastanza lodati Daylight Dies e dai grandi Novembers Doom, la band di Austin non si sottrae a questo canovaccio stilistico uscendo comunque piuttosto bene dal non semplice confronto.

Gli Sleepwalkers hanno il merito di proporre un sound che fa della compattezza il proprio punto di forza anche se, per assurgere ai livelli dei più grandi manca ancora un pizzico in più di quella vena malinconica ed evocativa che è ciò che può rendere memorabili le singole tracce: in alcuni frangenti, infatti, le azzeccate linee melodiche non sempre vengono sviluppate come meriterebbero. Detto questo, però, Hollowpath è decisamente un bell’esordio, che trova i suoi picchi qualitativi soprattutto nella title-track e nella conclusiva Netherworld, frangenti nei quali gli Sleepwalkers riescono a fornire ai brani una connotazione maggiormente emotiva.
Piuttosto convincente anche il growl di Caleb Bergen, coadiuvato dalla poliedrica prestazione del polistrumentista Mike Watts, autore delle musiche e responsabile in prima persona anche della produzione dell’Ep.
Indubbamente Hollowpath costituisce un ulteriore segnale di vitalità da parte di una scena death-doom a stelle e strisce in notevole fermento, evidenziato per di più da band sconosciute o alle prese con autoproduzioni, come nei casi già oggetto di recensione su IYE dei Woccon e dei Nethermost.
Per quanto riguarda gli Sleepwalkers, quindi, i numeri per potersi ritagliare uno spazio rilevante all’interno del movimento paiono averli tutti, si tratta solo di attendere le loro prossime mosse.

Tracklist :
1. Hollowpath
2. Sliver of Salvation
3. The Burning Oracle
4. Netherworld

Line-up :
Mike Watts- Guitars, Bass, Drums
Caleb Bergen – Vocalspagina face book

SLEEPWALKERS

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Stefano Cavanna
stefano@iyezine.com

Cresciuto per motivi anagrafici a pane e prog, a differenza di molti miei coetanei non passo il tempo a piagnucolare sostenendo "cosa vuoi sentire ora, quello che viene pubblicato ai giorni nostri è tutta spazzatura" ... Invecchiando ho allargato invece i miei orizzonti musicali e oggi sono essenzialmente un appassionato patologico di funeral/death doom, oltre che ascoltatore compulsivo di metal in ogni sua svariata forma, senza per questo disconoscere (ci mancherebbe altro) tutta la grande musica prodotta negli anni '70.

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