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Recensione : Scout Niblett – It’s Up To Emma

Lo confesso: prima che la Drag City ci inviasse questo promo, non avevo la più pallida idea di chi fosse Scout Niblett. Ora, dopo aver ascoltato questo It's Up To Emma, ed aver dato una (doverosa)ripassata ai dischi precedenti (ben 6, dal 2001 ad oggi), posso dire di aver fatto una piacevole scoperta. La Niblett (vero nome Emma Louise), figlia d'Albione, è un incrocio interessante tra la PJ Harvey più minimalista (quella di Uh Huh Her, anno di grazia 2004) e il dolce tocco pop di Cat Power. Una roba non da poco, per la quale non di rado si è scomodato sua maestà “il registratore” Steve Albini.

Scout Niblett – It’s Up To Emma

Sarebbero tante le cose da dire su Scout Niblett, ma non basterebbero le battute di una normale recensione, tanto amplia e variegata è la sua discografia. Meglio, quindi, lasciare al piacere della scoperta il compito di scoprire gli album precedenti, e concentrarci su quello che sta uscendo dalle casse in questo momento. Che è un’affascinante collezione di ballate elettriche frutto di un songwriting unico e riconoscibile, semplici nell’orchestrazione (chitarra elettrica e voce nella maggior parte dei pezzi, sostenute all’uopo da una batteria o da inserti di violino e violoncello), efficacissime nelle melodie e nelle performance vocali, ruvide come la carta vetrata e strutturalmente schizofreniche. Ballate oscure che concedono pochissimo al facile ascolto e alla radiofonicità; frecce avvelenate di disperazione, delusione, liberazione e rabbia che lasciano a terra pezzi di relazioni andati a male e destinati a marcire: provate ad ascoltare IIt’s Up To Emma come un lungo poema notturno sull’amore e i suoi lividi, e mandatelo giù tutto in una volta, senza gingillarvi in pause di riflessione. Sul finale, forse, vi annoierà un po’, ma vi resteranno comunque in testa episodi più che piacevoli. Gun, ad esempio, che ci dà il benvenuto con un riff grungioso, una voce nervosa e una ballata rock d’altri tempi; gli arpeggi notturni, i falsetti disperati e le melodie di violoncello di My Man; le belle suite alternative rock di Second Chance Dream e All Night Long, la marcetta ossessiva Woman and Man e la conclusiva What Can I Do? sono tutti episodi che mostrano una scrittura matura e originale che impone attenzione e rispetto a chiunque voglia dirsi appassionato di rock oggi.

Tracklist:
1. Gun
2. Can’t Fool Me Now
3. My Man
4. Second Chance Dreams
5. Woman and Man
6. All Night Long
7. No Scrubs
8. Could This Possibly Be?
9. What Can I Do?

www.scoutniblett.com

SCOUT NIBLETT – pagina Facebook

www.dragcity.com

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