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Recensione : Schysma – Imperfect Dichotomy

"Imperfect Dichotomy" è vivamente consigliato a chi apprezza il prog metal meno cervellotico, e va semplicemente ascoltato e riascoltato per apprezzarne le sfumature che si celano al suo interno.

Schysma – Imperfect Dichotomy

Eccoci alle prese con l’ennesimo recupero di un’uscita di fine 2012 che era deplorevolmente sfuggita alla nostra attenzione.

Imperfect Dichotomy è l’Ep di esordio dei milanesi Schysma e devo dire che, raramente, una band alla prima uscita discografica in un genere complesso e irto di trappole come il prog metal è riuscita a convincermi senza alcuna riserva come in questo caso. In effetti, la collocazione all’interno di tale genere risulta abbastanza forzata, considerando che nella proposta dei nostri confluiscono svariate influenze provenienti sia dal versante power sia da quello dell’heavy metal più classico, scongiurando il rischio di ricalcare l’imprinting dei soliti noti (Dream Theater, Queensryche). Del resto, la ricetta è apparentemente facile: si tratta di scrivere delle belle canzoni ed i Schysma centrano in pieno l’obiettivo, proponendo mezz’ora scarsa di musica in perfetto equilibrio tra la componente melodica e quella metallica, evitando altresì di farsi ingolosire dai tecnicismi strumentali che, troppo spesso, appesantiscono le uscite in questo settore.
Merito, quindi, di un songwriting efficace, sempre incisivo e privo di momenti di stanca, assecondato da una prova strumentale d’assieme impeccabile e da un vocalist come Riccardo Minicucci, gìà allievo di un “certo” Michele Luppi e dotato di una timbrica particolare, che in certi passaggi ricorda il compianto Midnight dei Crimson Glory, oltre che di una stupefacente versatilità (la sua prestazione in The Noise Of Silence è letteralmente entusiasmante); citazione d’obbligo anche per Martina Bellini, fondatrice e anima del gruppo, che mette in mostra un utilizzo vario e mai debordante delle tastiere, spaziando da passaggi vicini all’elettronica fino a momenti di stampo sinfonico.
Imperfect Dichotomy è vivamente consigliato a chi apprezza il prog metal meno cervellotico, e va semplicemente ascoltato e riascoltato per apprezzarne le sfumature che si celano al suo interno.
Francamente, con una produzione appena migliore e con simili premesse, c’è solo da attendersi dai Schysma in tempi, speriamo abbastanza brevi, un full-length d’esordio in grado di collocarli in una posizione di rilievo all’interno della scena metal nostrana.
Per ora, accontentiamoci (e non è poco) di questa piacevole e fresca scoperta costituita da Imperfect Dichotomy

Tracklist:
1. Lost in the Maze
2. The Noise of Silence
3. Migdal
4. Supreme Solutiion
5. Sinner

Line-Up:
Vladimiro Sala – Guitars
Luca Solina – Drums
Riccardo Minicucci – Vocals
Martina Bellini – Keyboards, Programming
Giorgio Di Paola – Bass

SCHYSMA – pagina Facebook

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