dal 1999

Recensione Libri

Libri che riteniamo interessanti al di là di ogni steccato, di genere o autore.

Dead end blues di Hugues Pagan

“Dead end blues” è un noir duro del 1990, ambientato in una Parigi crepuscolare e indifferente dove indaga il protagonista, un ispettore di polizia, un uomo che non ha più niente da perdere.

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“Ancora un giorno” di Ryszard Kapuscinski, edito da Feltrinelli

“Ancora un giorno” di Ryszard Kapuscinski

Nel 1975, dopo una guerra di liberazione, l’Angola cessa di essere una colonia portoghese e conquista l’indipendenza; Kapuscinski è là, intrappolato nell’assedio di Luanda, città da dove tutti scappano come topi da una nave che affonda.

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Ritratto in piedi di Gianna Manzini

Ritratto in piedi di Gianna Manzini

Questo libro, vincitore del premio Campiello nel ’71, è in pratica l’ultima opera di Gianna Manzini, scrittrice italiana “scoperta” da Eugenio Montale. Il romanzo, dedicato alla memoria del padre, riconduce il lettore ai conflitti sociali del primo Novecento in Toscana.

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Un caffè molto dolce di Maria Luisa Magagnoli

Un caffè molto dolce di Maria Luisa Magagnoli

Questo libro del 1996, scritto dopo numerose conversazioni dell’autrice con la quasi ottantenne América Scarfò a Buenos Aires, racconta la storia d’amore che ebbe come sfondo l’Argentina degli anni venti, tra l’allora quindicenne América e il ventiquattrenne anarchico italiano Severino Di Giovanni.

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Vita agra di un anarchico di Pino Corrias, edito da Baldini Castoldi Dalai

Vita agra di un anarchico di Pino Corrias

In queste pagine, Corrias ricostruisce il viaggio di Luciano Bianciardi da Grosseto a Milano, dall’Italia del Dopoguerra a quella del Miracolo economico, un percorso comune a un’intera generazione che provò a immaginare un Paese diverso.

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Non è successo niente di Tiziano Sclavi

Non è successo niente di Tiziano Sclavi

Anarchico e imprevedibile, “Non è successo niente” – pubblicato nel ’98 – alterna comicità irresistibile e invettive violente, amarezza e tenerezza, in un grande, balordo affresco del caos in cui viviamo.

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Se questo è un uomo di Primo Levi

Se questo è un uomo di Primo Levi

Se questo è un uomo di Primo Levi : Dalla prefazione del ’47, dell’autore: A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che “ogni straniero è nemico”.

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“Il sentiero dei nidi di ragno” di Italo Calvino, edito da Mondadori

Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino

Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino: al tempo in cui l’ho scritto, creare una letteratura della Resistenza era ancora un problema aperto, scrivere il romanzo della Resistenza si poneva come un imperativo

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“Il deserto dei Tartari” di Dino Buzzati

Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati

Pubblicato nel 1940, “Il deserto dei Tartari” narra le vicende del tenente Giovanni Drogo, inviato a prestare servizio nell’isolata e inutile Fortezza Bastiani, a sorvegliare un deserto da cui non arriva mai alcun nemico.

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