iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999
Cerca
Close this search box.

Recensione : Raventale – Transcendence

Raventale - Transcendence: Mi sono imbattuto per la prima volta nella prolifica one-man band ucraina Raventale nel non troppo lont...

Raventale – Transcendence

Mi sono imbattuto per la prima volta nella prolifica one-man band ucraina Raventale nel non troppo lontano 2009, quando Astaroth decise di pubblicare il primo disco in lingua inglese “Mortal Aspirations” e l’impressione che ne trassi fu quella di un progetto dalle grandi potenzialità non del tutto espresse in tale frangente.

Dopo tre anni e altrettanti full-length, Transcendence giunge a suffragare tale previsione collocando il bravo musicista di Kiev ai livelli che gli competono.
I quattro lunghi brani che compongono questo lavoro sono altrettanti gioielli di un black dalle sfumature ora doom ora post-metal, nel solco dei Wolves In The Throne Room nonchè dei connazionali Drudkh, ma questi paragoni risultano utili solo per spiegare, a grandi linee, quale tipo di sonorità deve attendersi chi si trova ad ascoltare i Raventale per la prima volta.
In realtà tutta la musica contenuta in Transcendence vive di una luce propria, offrendo quarantacinque minuti che faranno la gioia di chi predilige il lato più emozionale del metal estremo.
Le melodie poggiate su martellanti blast beats e la voce, ora in growl, come nell’opener Shine, ora in screaming ma sempre convincente e appropriata, contribuiscono a disegnare un quadro molto vicino alla perfezione.
Il lavoro è apprezzabile soprattutto per la sua qualità d’insieme, la tensione emotiva non cala mai e Astaroth non commette in alcun frangente l’errore di adagiarsi sugli allori inserendo passaggi di maniera con la sola funzione di riempitivo.
Una splendida prova per un musicista in crescita esponenziale e un disco da avere e ascoltare senza alcuna esitazione.

Tracklist :
1. Shine
2. Room Winter
3. Without Movement
4. Transcendence

Line-up :
Astaroth – All Instruments

Get The Latest Updates

Subscribe To Our Weekly Newsletter

No spam, notifications only about new products, updates.
No Comments

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Abysskvlt – mDzod Rum

Gli Abysskvlt, con mDzod Rum, propongono un’opera di grande spessore, sia dal punto di vista spirituale che strettamente musicale, ma non si può nascondere che tali sonorità siano principalmente rivolte a chi possiede un’indole incline alla meditazione.

Silent Vigil – Hope and Despair

Se in passato il sound traeva principalmente linfa dall’insegnamento dei Daylight Dies, tutto sommato Hope and Despair è un album che si muove in continuità con quello stile, che qui viene ulteriormente ribadito dando alla fine l’auspicato seguito, sia pure con il nuovo moniker Silent Vigil, alla brusca archiviazione degli Woccon avvenuta dieci anni fa.

Celestial Season – Mysterium III

La terza parte di Mysterium si muove stilisticamente in continuità rispetto a quanto fatto nella prima metà degli anni novanta ma senza che questo assuma un sentore di stantio, con l’adesione genuina a quegli storici stilemi che diviene il punto di forza nell’operato dei Celestial Season di questo decennio.