Procession – To Reap Heavens Apart

"To Reap Heavens Apart" conferma i Procession come un delle band guida dell'attuale scena doom.

Procession – To Reap Heavens Apart

I cileni Procession, con “The Cult Of Disease” e “Destroyers Of The Faith”, si erano già imposti all’attenzione come una delle realtà emergenti nella scena doom e, chiaramente, ciò rendeva piuttosto elevate le aspettative per il loro nuovo full-length: attese che non sono state assolutamente deluse visto che To Reap Heavens Apart conferma l’assoluto valore di questa band.

Questi quaranta minuti di musica sono capaci di toccare le corde giuste, mescolando l’influsso dei grandi nomi del passato con riferimenti a band non necessariamente legate all’ortodossia doom, ma restando sempre in linea con un genere che per raggiungere gli appassionati non ha certo bisogno di assumere connotazioni stravaganti; Felipe Plaza è un cantante che possiede il dono di un timbro vocale capace di raggiungere i meandri più reconditi dell’anima, e lo stesso si più dire dell’operato alla chitarra dello stesso leader, coadiuvato nell’occasione da Jonas Pedersen.
Il punto di di partenza per i Procession sono sempre stati e sono tutt’ora senza ombra di dubbio i Candlemass, e non è certo un caso che Felipe, assieme al bassista Claudio Botarro Neira, abbia scelto la Svezia come attuale base completando la line- up con due musicisti nord-europei: il giĂ  citato chitarrista danese e il batterista svedese Uno Bruniusson. La forza di questa band risiede nell’innata propensione a creare atmosfere evocative, con quella freschezza che ormai nei maestri e in molti dei loro seguaci piĂą illustri è venuta man mano scemando: in To Reap Heavens Apart non c’è spazio per passaggi dispersivi o interlocutori e la stessa The Death Minstrel, che pure si stacca parzialmente dal canovaccio stilistico del disco per la sue ritmiche catacombali introdotte da una lunga parte acustica, non appare assolutamente un corpo estraneo all’interno della track-list.
Conjurer e Death & Judgement ci mostrano i Procession che avevamo conosciuto nel precedente disco, mentre la title-track si abbevera di influenze inattese, ricordando in certi momenti addirittura i Primordial, con un Felipe Plaza in versione Alan Averill.
Il lavoro si chiude nel migliore dei modi con la splendida Far From Light, una lunghissima e dolente cavalcata che non può lasciare indifferente chi ama queste sonorità: l’interpretazione vocale di Felipe è da brividi, specie negli ultimi minuti, quando il tema portante, già accennato nella parte centrale, tocca altissime vette emotive.
Se qualcuno ritiene che questo disco meriti una valutazione inferiore perché non possiede la sufficiente originalità, forse non ha ancora capito bene che il doom, pur nelle sue diverse forme, non è un semplice genere musicale bensì un rito catartico il cui accesso è riservato ai soli ascoltatori forniti della necessaria sensibilità; To Reap Heavens Apart è, semplicemente, il lavoro che conferma i Procession come una delle band migliori del momento.

Tracklist:
1. Damnatio Memorae
2. Conjurer
3. Death & Judgement
4. To Reap Heavens Apart
5. The Death Minstrel
6. Far from Light

Line-up :
Claudio Botarro Neira – Bass
Uno Bruniusson – Drums
Jonas Pedersen – Guitars
Felipe Plaza Kutzbach – Guitars, Vocals

PROCESSION – pagina facebook

Share:

Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn
Get The Latest Updates

Subscribe To Our Weekly Newsletter

No spam, notifications only about new products, updates.
No Comments

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

On Key

Related Posts

THEE HEADCOATS – IRREGULARIS (THE GREAT HIATUS)

Neanche il tempo di recensire l’album-raccolta “Failure not success” (pubblicato col moniker Wild Billy Childish & CTMF) che arriva subito un altro Lp, nel 2023, firmato dallo stacanovista inglese Billy Childish, poliedrico menestrello di culto, che per questa release ha riesumato gli Headcoats, che tornano

I miserabili di Ladj Ly

I miserabili di Ladj Ly

Dedicato a chi è d’accordo con la frase di Hugo che chiude la pellicola: “Amici miei, tenete a mente questo: non ci sono né cattive erbe né uomini cattivi. Ci sono solo cattivi coltivatori”.

Death Mantra For Lazarus – DMFL

Sussurri musicali dettati da una grande tecnica musicale accompagnata da una capacitĂ  compositiva superiore, per un lavoro tutto da ascoltare, scoprire ed amare, per chi ama immergersi nella dolce tempesta dei Death Mantra For Lazarus.

AA VV – BOMB YOUR BRAIN Vol. 2

Secondo capitolo per la compilation “Bomb Your Brain“, ancora una volta concepita e pubblicata, sempre in cinquecento copie, dalla piccola e coraggiosa etichetta indipendente francese PigmĂ© Records. Stessa formula del primo volume, una succosa e urticante raccolta (a questo giro con la didascalia che recita: