Phobous – Realm Of Disorder

Phobous – Realm Of Disorder 1 - fanzine

Phobous – Realm Of Disorder

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Phobous è il progetto solista dello statunitense Donald Schieck, che propone un black melodico ed atmosferico dai risultati contraddittori.

Il sound proposto dal musicista californiano si rivela tutto sommato accettabile finché sono le tastiere a condurre le danze, senza far gridare al miracolo ma facendo risultare almeno gradevoli i brani; i problemi emergono allorché entra in scena una chitarra dai suoni approssimativi che, se non fa neppure troppi danni nella fase iniziale del lavoro, si rivela addirittura grottesca in una traccia come Slaughter Through Seduction, un vero e proprio pasticcio che sconfina in ritmiche vicine al power metal: qui, davvero, non ci si capacita di come un musicista, fino a quel momento autore di una prova non memorabile ma quanto meno dignitosa, non si renda conto di quanto sia inaccettabile proporre nel 2016 soluzioni così raffazzonate.
Francamente, un episodio di tale fattura comprometterebbe anche lavori di livello ben superiore e, nel contesto, appare quasi come una pernacchia al termine di una solenne orazione funebre.
Realm Of Disorder avrebbe faticato comunque a raggiungere la sufficienza, a causa di diverse imperfezioni che qualche discreto spunto (Purest Light, Blackest Shadow) non riesce a far passare in secondo piano; il diy portato alle estreme conseguenze, in questo caso non fornisce i frutti sperati e Phobous non può essere oggi un progetto competitivo in un mercato iper saturo.

Tracklist:
01. Realm of Disorder
02. Blood Ties to Bloodshed
03. Purest Light, Blackest Shadow
04. Chains Upon My Aura
05. Vain Sacrifice and Desperate Hope
06. Patriot Storm
07. Slaughter Through Seduction
08. Chosen Bereavement

Line-up:
Donald Schieck: vocals, guitar, bass, keyboard, drum programming

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Stefano Cavanna
stefano@iyezine.com

Cresciuto per motivi anagrafici a pane e prog, a differenza di molti miei coetanei non passo il tempo a piagnucolare sostenendo "cosa vuoi sentire ora, quello che viene pubblicato ai giorni nostri è tutta spazzatura" ... Invecchiando ho allargato invece i miei orizzonti musicali e oggi sono essenzialmente un appassionato patologico di funeral/death doom, oltre che ascoltatore compulsivo di metal in ogni sua svariata forma, senza per questo disconoscere (ci mancherebbe altro) tutta la grande musica prodotta negli anni '70.

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