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Recensione : Ossuary Insane – Possession Of The Flash

Un disco che chiude il cerchio del gruppo ma che è soprattutto un disco death metal di altissima qualità ed intensità.

Ossuary Insane  -  Possession Of The Flash - Recensioni Metal

La Blood Harvest Records pubblica in lp la prima parte della discografia degli Ossuary Insane, un gruppo americano di death metal da Pine City in Minnesota, che ha avuto alterne vicende, producendo però sempre un buon death metal.

Questo lp si focalizza sulla produzione degli anni duemila, poiché dopo la fondazione nel mitico e floridissimo per il death metal 1991 ( basti pensare che in quell’anno fra gli altri pubblicarono album Entombed, Grave, e ci sono vere e proprie pietre miliari del genere ), per produrre tre demo e un album ufficiale Demonize The Flesh. Come tantissime altre band dell’epoca la loro routine era droga, alcool e death metal in una cantina, ma gli Ossuary Insane, come potrete sentire, avevano una marcia in più rispetto agli altri gruppi. Il loro death metal è vicino al death metal dei maggiori gruppi della Florida, ma di loro ci mettono un pesantissimo accento macabro, che ben si inserisce all’interno della loro musica. Il fondatore Cantor Celebrant, mancato pochi anni or sono, viveva nella città di Pine City, e come ottimamente ricordato nelle note di Olivier Meschine, redattore della fanzine Liquid Of Life, il gruppo negli anni che vanno dal 201 al 2003 cambiò formazione passando da un power trio ad un ensemble di cinque elementi, diventando più potenti e sicuri. Gli Ossuary Insane sono un gruppo che ha un’immensa aggressività innata ed idee molto buone nello svolgimento della musica. Sicuramente con un’altra storia dietro le spalle avrebbero potuto diventare un gruppo molto importante della galassia death metal. Questo lp si deve alla grande costanza del suddetto Olivier Meschine, che avendo partecipato a quegli anni del gruppo, dopo aver saputo che era morto Cantor Celebrant, ha tampinato per un po’ un altro membro della band Prophet, per dare un senso organico a quei cd-r che erano i loro biglietti da visita. Questo è solo il primo capitolo del recupero della discografia che la svedese Blood Harvest sta recuperando. Un disco che chiude il cerchio del gruppo ma che è soprattutto un disco death metal di altissima qualità ed intensità.

TRACKLIST
1.Shallow Roadside Grave (2003)
2.Killing Mortals/Laid To Waste
3.The Original Master
4.My Name Is God & I Am A Liar
5.Hell City
6.Worthy Only Of Extinction
7.I Absolutely Forbid
8.My Name Is God & I Am A Liar
9.Hell City
10.Tonight It Is Time To Die

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