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I Moveonout (Federico Pavone, Marianna D’Amario, Savino), già RML, debuttano sulla lunga distanza con questo Here. Il disco, uscito per Self Records, si caratterizza per un suono scuro e denso, a metà tra alternative rock, noise e riflussi nu metal.

Drury Lane dà il via all’opera per mezzo di echi oscuri, chitarre tetre e ritmiche nervose (sopra la quale si adagia la ben più morbida e delicata melodia vocale) mentre Mayo, partendo dall’iniziale senso claustrofobico, cresce fino a distendersi in un finale energico ed empatico. Stay Behind rincara la dose aumentando la capacità evocativa (entrando sotto pelle e deflagrando inaspettatamente), lasciando spazio alla più lenta e spessa Mousehouse e alla ringhiante quanto aggressiva Clockwise. Early Grey rovescia le carte in tavola, prende in mano la chitarra acustica e allontana le tenebre con voce e melodie più distese, mentre White Muted Pearls, contrapponendo la dolcezza della voce alla violenza strumentale, non esita a trascinarci nuovamente nel profondo degli abissi. Bubbles And Candles, infine, placa gli animi gettando al vento quasi ogni sintomo di aggressività (resiste solo la batteria), aprendo alla conclusiva Time e alle sue fitte maglie ritmiche.

Nove canzoni tese e affilate, in cui le buone soluzioni prolificano, ma mai vengono portate completamente a compimento. Un suono a metà tra alternative rock (il timbro vocale è assolutamente debitore nei confronti di Melissa Auf Der Maur e Sandra Nasic), noise e reminiscenze nu metal. Un buon esordio, a cui, però, manca ancora il tocco decisivo; al prossimo disco il compito di stupire.

TRACKLIST:
01. Drury Lane
02. Mayo
03. Stay Behind
04. Mousehouse
05. Clockwise
06. Earl Grey
07. White Muted Pearls
08. Bubbles And Candles
09. Time

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