iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : Mindflair – Scourge Of Mankind

Pura violenza iconoclasta consigliata ai fan del grindcore.

Mindflair  -  Scourge Of Mankind - Recensioni Metal

Veterani della scena estrema teutonica, i Mindflair sono ormai più di vent’anni che portano in giro il loro grindcore dall’impatto devastante, senza compromessi e soluzione di continuità.

Nato infatti nella prima metà dei nineteens, il combo proveniente da Kaiserslautern, inizia la propria avventura discografica con un paio di demo e una lunga serie di split, troncata nel 2002 dall’arrivo del primo full length, “Green Bakery”, seguito da “Stagnation” del 2005.
Dieci anni di silenzio, in cui la band ha dato alle stampe l’ennesimo split nel 2008 insieme ai Sanitys Dawn, finalmente interrotto dall’uscita di Scourge Of Mankind nel febbraio di quest’anno, dove ritroviamo i Mindflair in ottima forma, protagonisti di questo massacro estremo di buon spessore.
Grindcore, prendere o lasciare, un lavoro per appassionati del genere ma estremamente fresco, pregno di ritmiche ai confini dell’umano, growl/scream rabbioso, violentissime e brusche frenate e ripartenze che sverniciano un bolide a due ruote lanciato sul rettilineo dell’agognato traguardo.
La band sa bene come stupire l’ascoltatore: dotati di buona tecnica i musicisti, con cambi di tempo repentini (Greed) ed un assalto sonoro straripante, convincono in pieno, in questi venticinque minuti dove la sezione ritmica è messa a dura prova (Chris al basso e Arthur alle pelli) e Boris riempie il sound di potenza indiavolata con la sua sei corde.
Moshfred al microfono è un animale ferito, che grida tutto il suo dolore tra growl e deliri in scream, i brani dalla lunghezza media di due minuti risultano così una serie di bombardamenti di buona fattura.
Inutile parlare di influenze, questo è il genere, pura violenza iconoclasta cara a tante altre band, per cui a chi apprezza queste sonorità l’album è consigliato assolutamente.

Tracklist:
1. Black Frost
2. Sunprotectionfactor 13
3. Greed
4. Unconditional
5. Flow
6. Unkrautbekämpfung
7. Ideal of Stupidity
8. Unlearned
9. Exploitation
10. Quite the Opposite
11. Conspiracy of Shit
12. Deadlocked
13. Theatre of the Absurd

Line-up:
Chris – Bass
Arthur – Drums
Boris – Guitars
Moshfred – Vocals

MINDFLAIR – Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

COMPRA LE NOSTRE MAGLIETTE

shirt shop

Per supportare la tua fanzine preferita !

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Carnal Tomb - Abhorrent Veneration - death

Carnal Tomb – Abhorrent Veneration

I Carnal Tomb danno un seguito all’altezza del buon esordio di tre anni fa e come allora noi di Metaleyes ve ne consigliamo l’ascolto, sempre che i vostri gusti in fatto di death metal siano rivolti alla frangia tradizionale del genere.

First Signal - Line Of Fire - rock

First Signal – Line Of Fire

Line Of Fire è una raccolta di canzoni dove rocciose parti hard rock, si alleano con linee melodiche di rara bellezza, raffinate ed eleganti, sapientemente ruvide ma, allo stesso tempo ruffiane tanto basta per spaccare cuori tra i rockers dai gusti melodici.

Deepshade - Soul Divider - rock

Deepshade – Soul Divider

I Deepshade esibiscono un sound personale, riescono nella non facile impresa di risultare a loro modo originali, pur lasciando che all’ascolto dell’album le loro ispirazioni facciano capolino dalle pareti del tunnel dai mille colori in cui si entra appena si preme il tasto play.