Mesh – Kill Your Darlings

Mesh – Kill Your Darlings 1 - fanzine

Mesh – Kill Your Darlings

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La Dependent ha rilasciato il nuovo singolo dei Mesh, band di Bristol dalla storia ultraventennale capace di muoversi sinuosamente all’interno di un synth pop sufficientemente corposo e personale, pur prendendo inevitabilmente le mosse dai connazionali Depeche Mode.

Kill Your Darlings, va detto subito e con chiarezza, è un brano magnifico per stuttura, testi ed elevato tasso di penetrazione nella memoria (difficile scacciare dalla mente un refrain destinato a restarci per molto tempo) e, per di più, è abbinato ad un bellissimo video in bianco e nero ricco di simbolismi.
L’appetito per il full length di prossima uscita viene ulteriormente solleticato dall’altro brano inedito contenuto nel singolo, Paper Thin, che, pur essendo al primo impatto meno accattivante, si rivela a lungo andare di spessore non inferiore, fornendo ampiamente la misura del valore della premiata ditta Hockings – Silverthorn.
Interessante anche la coppia di versioni alternative del singolo qui proposte, in particolare il remix curato dagli Aesthetic Perfection, duo statunitense che accopagnerà in tour i Mesh.
Looking Skyward verrà pubblicato il prossimo 26 agosto e sarà il quarto inciso dalla band sotto l’egida della label tedesca: viste le premesse, è un appuntamento da non mancare per alcun motivo.

Tracklist:
1. Kill Your Darlings (Single Version)
2. Paper Thin
3. Kill Your Darlings (Club Edit)
4. Kill Your Darlings (Aesthetic Perfection Remix)

Line-up:
Mark Hockings – vocals, guitars, programming
Richard Silverthorn – keyboard, proramming

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Stefano Cavanna
stefano@iyezine.com

Cresciuto per motivi anagrafici a pane e prog, a differenza di molti miei coetanei non passo il tempo a piagnucolare sostenendo "cosa vuoi sentire ora, quello che viene pubblicato ai giorni nostri è tutta spazzatura" ... Invecchiando ho allargato invece i miei orizzonti musicali e oggi sono essenzialmente un appassionato patologico di funeral/death doom, oltre che ascoltatore compulsivo di metal in ogni sua svariata forma, senza per questo disconoscere (ci mancherebbe altro) tutta la grande musica prodotta negli anni '70.

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