meganoidi-welcome in disagio

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I Meganoidi (Davide Di Muzio, Luca Guercio, Riccardo Armeni, Bernardo Russo, Francesco La Rosa), in giro da ormai quasi 15 anni, arrivano al traguardo del quinto disco con Welcome In Disagio. Il lavoro, logica prosecuzione delle sonorità delineate prima con l’incerto Granvanoeli e poi con l’impeccabile Al Posto Del Fuoco, mostra una band serena e completamente conscia delle proprie potenzialità.

L’apertura, grazie all’incisività di Ora Esiste Dopo Non Più (chitarre taglienti e ritmiche incalzanti), è tra le più tese che si possano immaginare (addolcita, solo in parte, da Luci Dal Porto: più melodia, ma chitarre ancora distorte e basso ruggente). Finestre Aperte scorre su strofe sotto sedativi (anche se il basso non smette mai di digrignare i denti) e ritornelli graffianti e decisi (“quanti miracoli fa dio pur di nascondere crudeltà, quanti miracoli si fa…”), aprendo all’accattivante Milioni Di Pezzi (pezzo giocato su chitarre veloci, trombe, basso frizzante e ritornelli che si inchiodano in testa). A contrapporsi a tutta l’energia sfogata finora ci pensa la più pensierosa e malinconica Ghiaccio, con le sue melodie fluide caratterizzate da chitarra e trombe, mentre Quello Che Ti Salta In Mente, composizione imprevedibile e isterica, ammonisce l’artista sul non parlare mai in pubblico (“non dire a nessuno mai quello che fai, quando lo fai…”). Ciao Collera, più orientata su sonorità da frontiera americana, scorre assolata e impolverata, lineare e rilassata (come di chi riesce a rimanere impassibile di fronte alla collera), prima di cedere il passo a Tutto Chiaro (pezzo piuttosto monocorde, se non per quella piccola isola di distensione al suo interno) e all’altrettanto pensierosa Occhi Accesi. Quasi Ad Occhi Chiusi, infine, basandosi su semplicità e immediatezza, si inchioda in testa grazie alle sue efficaci melodie e ai ritornelli impossibili da dimenticare, lasciando che a chiudere sia Ogni Attimo, con la sua innata capacità di allontanare tutte le possibili preoccupazioni.

La band genovese prosegue nel suo più che decennale percorso evolutivo, consegnando alle stampe un disco deciso e determinato, in cui le coordinate sonore si confermano essere il rock alternativo, l’amore per la melodia e una mai sopita passione per il punk hardcore.

Welcome In Disagio è un disco che trasmette un senso di sicurezza e distensione: la band c’è è sa il fatto suo. Si potrebbe rimproverare che la qualità complessiva è leggermente inferiore rispetto al disco precedente, ma la soddisfazione di vedere i Meganoidi ancora ben in carreggiata, mette in secondo piano tutto il resto.

TRACKLIST:
01. Ora Esiste Dopo Non Più
02. Luci Dal Porto
03. Finestre Aperte
04. Milioni Di Pezzi
05. Ghiaccio
06. Quello Che Ti Salta In Mente
07. Ciao Collera
08. Tutto Chiaro
09. Occhi Accesi
10. Quasi Ad Occhi Chiusi
11. Ogni Attimo

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