mattia coletti-zeno

mattia coletti-zeno

Progetto individuale ed intimista per questo interessantissimo artista classe 1982. Dopo aver già preso parte a progetti di notevole spessore quali Sedia, Polvere, 61 winter’ s hat e From Hands, Mattia dà adito alle sue emozioni più rarefatte e polverose, facendo cadere in catarsi l’ ascoltatore, che difficilmente potrà rimanere indifferente al combo dei 13 brani proposti. Nel bene e nel male. Per il sottoscritto è il primo stermine, sopracitato, ad avere la meglio tra i due, perchè le composizioni collezionate nel cd come in un diario di bordo, come lo stesso Coletti suggerisce nel booklet, evocano tensioni e sogni, dolci sussurri e dolenti addii. Delicata soundtrack per vite in bilico tra spigoli angusti e fugaci sguardi, tra Gastr del Sol e visioni cinetiche. Vibrante.

dolorian gray
doloriangray@gmail.com

Nato nella primavera del 1982 sotto il segno del Toro,sta ultimando gli studi all' Accademia di Belle Arti a Genova.Umorale, istintivo, nostalgico ???????, avverso alla forma, innamorato dei contenuti;ha suonato in diversi gruppi, ma attualmente milita nei Japanese Gum,dove dà adito alle sue pulsioni indie-nerd-troniche e in un side-project dedito al post-rock ( ammesso che esista).Ascolti dichiarati: Nick Cave and the Bad Seeds, Godspeed You! Black Emperor, Joy Division, My Bloody Valentine, CCCP, Black Dice.Letture dichiarate: Fëdor Michajlovic Dostoevskij, Albert Camus, Emil Cioran, Bertold Brecht, Jonathan Coe, Michail Afanasievic Bulgakov.Visioni cinematografiche dichiarate: Sergej Mikhajlovic Ejzenstejn, David Lynch, Pier Paolo Pasolini, Woody Allen, Darren Aronofsky, Richard Kelly. Visioni artistiche dichiarate: Willem De Kooning, Marina Abramovic, Gustave Courbet, Anselm Kiefer, Anton Corbijn, Damien Hirst.

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