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Recensione : Magnitudo Materialism

Magnitudo Materialism: Questo grandissimo disco di rumore e potenza, un bagliore abbagliante in questo grigiore.

Questo grandissimo disco di rumore e potenza, un bagliore abbagliante in questo grigiore.

“Materialism” su Dusktone Records è il nuovo disco del trio bergamasco Magnitudo, una colata lavica di sludge, post-metal e un tocco di noise. Il nome Magnitudo riflette molto bene il suono di questo gruppo fondato da Dario I. voce e chitarra, e che è arrivato alla formazione attuale con la venuta di Antonio C. alla batteria e di Marco B. al basso. Il gruppo orobico ha all’attivo un ep e due dischi sulla lunga distanza, tutti notevoli e che portano a questo ultimo disco che è il compimento del loro percorso musicale, e non finisce qui.

“Materialism” è un disco concettuale su Zingonia, un posto molto peculiare di circa quattromila abitanti alle porte di Bergamo che si divide fra vari comuni, che i più conosceranno sia per la sua non lusinghiera fama, sia per il fatto di essere la cittadina che ospita i campi di allenamento dell’Atalanta, la squadra di calcio di Bergamo.

Zingonia prende il nome da colui che la volle, l’imprenditore romano Renzo Zingonia che dopo il successo del quartiere Zingone a Trezzano sul Naviglio decide di far costruire una città per cinquantamila abitanti, una città ideale, produttiva e speciale, sui disegni dell’architetto Franco Negri, già con Zingone a Trezzano sul Naviglio. Il nostro illuminato imprenditore sfruttò importanti sgravi fiscali, dato che la aree erano riconosciute come disagiate, ma finiti gli sgravi finì l’avventura di Zingonia, e le sue torri divennero presto simbolo di disagio ed incuria.

Ancora oggi l’area è sinonimo di disagio e i Magnitudo con questo disco esplorano a fondo tutto ciò. Il suono dei Magnitudo è uno sludge con fortissimi inserti di post-metal, con momenti che possono ricordare certo black metal ma anche il noise, hanno un’impronta musicale molto particolare e assolutamente riconoscibile, portandoci dentro quel calore bianco che ci piace tanto. La voce in growl di Dario I. è quella di un moderno Virgilio metallico che ci porta a viaggiare in un non luogo per eccellenza, una visione diventata presto affronto, una specie di ubris, un andare oltre l’umano, arrecando solo male dove si voleva fare bene ma anche fare i furbi, sfruttano le pieghe del sistema. Cosa rimane ? Dolore e confusione, sentimenti che i Magnitudo descrivono benissimo in un ouroboros musicale molto vivido e potente, uno di quei rari dischi che sono toccati dalla grazia di non sbagliare nulla, guidati da un narrazione importante, e sopratutto con nel cuore un rumore che non smette mai di bruciare.

I passaggi sonori del trio sono pesanti, distillato di devastazione e pesantezza, e grazie a ciò hanno un groove post-metal molto forte. I Magnitudo fanno musica altamente personalizzata, che attinge da ciò che già esiste per creare qualcosa di assolutamente nuovo e originale.

“Materialiasm” è il racconto sonoro di quanto un luogo possa ferire i nostri sentimenti, di quanto si possa spersonalizzare la nostra umanità in nome di un supposto progresso che è poi sempre e solo capitalismo declinato in una maniera diversa dalla solita. Di tutto ciò rimangono le spoglie ancora vive di Zingonia, luogo sinonimo di degrado subito dai suoi abitanti quasi a voler seppellire il ricordo di una falsa utopia della quale ci si vergogna, e questo grandissimo disco di rumore e potenza, un bagliore abbagliante in questo grigiore.

Magnitudo Materialism Streaming

Magnitudo Materialism Tracklist

1. Auferstanden Aus Ruinen 03:36
2. The vision 04:22
3. Hive 06:36
4. Soma 04:12
5. 6-2 04:38
6. Hummingbird 03:09
7. in_sterlude 04:10
8. The realm of no tomorrow

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