INTERVISTA PATH OF SORROW
Nell’ultimo tratto del 2025 è uscito per Buil2Kill Records, “Horror museum”, secondo disco dopo nove anni di assenza discografica, ed è una delle migliori uscite metal italiane del 2025. Il loro death metal melodico e un immaginario molto gotico e horror, ci portano in un dedalo di storie ed emozioni molto forti. Abbiamo avuto la fortuna di parlare del disco e di altro con Carl e Roby dei Path Of Sorrow.
– Ciao come nasce il nuovo disco “Horror Museum” a nove anni di distanza dal vostro primo lavoro?
Gabriele Carlino ( CARL Chitarrista):
È stato un processo abbastanza travagliato, tra cambi vari di formazione e vari esperimenti, per riuscire a creare qualcosa che unisse sia metal moderno che vecchio stile, ma pur mantenendo l’ascolto accessibile anche per chi si approccia per la prima volta al genere (pur mantenendo l’impronta estrema del Melodic Death Metal).
– Quanto e come siete cambiati come gruppo?-
CARL : Rispetto al disco precedente, FearyTales, solo Robert e Mat sono rimasti, e prima di avere la formazione attuale ci sono stati un paio d’anni di transizione: Caesar è entrato subito dopo l’uscita degli altri componenti, insieme a un altro chitarrista (durato poco) e un altro batterista. Dopodiché prima sono subentrato io, ed abbiamo iniziato nel giro di pochi mesi a scrivere i nuovi brani, e dopo un annetto Titti, con cui li abbiamo perfezionati.
– Come vorreste descrivere il vostro suono?-
CARL : Un misto tra passato e modernità, che esplora il metal in molte sue caratteristiche, ma che prende in prestito anche sonorità e espedienti da generi estranei ad esso.
ROBY : quello che noi descriviamo “semplicemente” come Horror Death metal dove parole e musica cercano di creare un mood che faccia entrare l’ascoltatore nelle sue paure
– Quali sono le vostre ispirazione sia musicali che letterarie?–
CARL : Sicuramente In Flames di anni ‘90/primi 2000 e band americane come Black Dahlia Murder e Revocation. Per quanto riguarda la letteratura ci sono molti riferimenti a Lovecraft in alcuni dei nostri brani, a Dante, e in minima parte a Mary Shelley e Bram Stoker. Più che lettori siamo cinefili e grandi fan di registi come Carpenter e Cronenberg (e del cinema horror giapponese per quanto mi riguarda).
– Cosa è Genova per voi?–
CARL : La città in cui siamo nati e cresciuti e che non sostituiremmo con nulla al mondo.
ROBY : Genova è lo specchio della nostra musica, il suono rassicurante nelle parti più aperte ma che ti soffoca e ti inquieta se ti addentri nei suoi vicoli.
E quando pensi di essere ad un punto morto giri l’angolo e scopri qualcosa di straordinariamente bello.
Non lasciatevi ingannare dalla rassicurante Lanterna che domina con la sua luce, il vero gioiello si nasconde nelle profondità dei sui stretti vicoli
– Come vivete la scena musicale genovese e ligure in generale?–
CARL: Purtroppo non è più tanto viva come un tempo, sono rimasti pochi locali e pochi eventi in cui suonare nella nostra città, ma le band che sono rimaste sono comunque molto valide, come Expiatoria, Sator e Sadist (forse gli unici rimasti ancora attivi delle band storiche del nostro territorio). Noi faremo nella nostra città sì e no 1/2 live all’anno, con il resto delle nostre esibizioni fuori da Genova.
– Come vi siete innamorati del metal?–
CARL : È un genere che tutti ci portiamo dietro dall’adolescenza e per alcuni di noi addirittura dall’infanzia. Ho avuto la fortuna di avere un fratello più grande, che oltre ad avermi introdotto al metal già da quando ero praticamente in fasce, mi ha fatto scoprire parecchie realtà musicali.
– Progetti futuri?–
CARL : Abbiamo in programma una sorpresa per metà anno, e ci stiamo già dedicando a un capitolo intermedio che farà da ponte tra Horror Museum e il prossimo disco che abbiamo in programma, per cui abbiamo già scritto del materiale.
ROBY: Il nostro scopo è quello di portare il nostro spettacolo a più persone possibili…stiamo lavorando a questo , vi aspettiamo nel nostro Horror Museum!
Grazie mille ai Path Of Sorrow e a Trevor per la cortesia e la musica.










