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Recensione : Lustravi – Cult Of The Blackened Veil

I Lustravi omaggiano Satana e le sue legioni di demoni con un black metal rituale e molto sporco, davvero vicino a certe punte death che si sono viste sotto il sole della Florida.

Lustravi  -  Cult Of The Blackened Veil - Recensioni Metal

Da Panama City in Florida, i Lustravi spargono per il mondo un blackened metal molto marcio e veloce, di ottima fattura e molto potente.

I Lustravi omaggiano Satana e le sue legioni di demoni con un black metal rituale e molto sporco, davvero vicino a certe punte death che si sono viste sotto il sole della Florida. Oltre a questa influenza il black metal dei Lustravi si rivela essere molto personale e d originale. I ragazzi non puntano molto sulla velocità, bensì sul pathos dell’esecuzione, con molti stacchi potenti e calibrati, e pezzi composti molto bene, con una ricercatezza sonora difficile da trovare altrove.
Il tutto è composto e suonato per omaggiare le tenebre, e la voce di Morgan Weller è molto particolare e adattissima allo scopo. Le loro canzoni sono cavalcate nella notte, sono coltelli che si abbassano su giovani vergini, sono offerte e richieste al nero signore. I Lustravi sono un gruppo che un black metal tutto loro, veramente underground e notevole.
Cadete nell’oscurità.

TRACKLIST
1.In Nomine Cultus (Intro)
2.Evil Incarnate
3.The Nineteenth Key
4.Salute To The Angels
5.Et Plebs Tua Laebitur In Te (Interlude)
6.Dona Nobis Chaum
7.The Rites Of The Goatchrist
8.Dreams Haunt My Sleep
9.O, Sanctifier
10.Terminus Est Aetas (Outro)
11.Sabrina

LINE-UP
Morgan Weller – Bass/Vocals.
Geoffrey McWhorter – Guitar.
Cory Keister – Drums.
Zachary Lee Cook – Guitar.

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