Intervista A Sport 3000

Intervista A Sport 3000

Intervista A Sport 3000: 1 Come definiresti la tua Musica? Di questi tempi quasi tutto ha una rapido ascolto, la qualità si abbassa ad un...

1 Come definiresti la tua Musica? Di questi tempi quasi tutto ha una rapido ascolto, la qualità si abbassa ad un livello medio..

“ Non posso definire esplicitamente il mio modo di fare musica, ma direi come tanti altri artisti Vaporwave,
di voler creare atmosfere che rimandino a vaghe memorie passate o comunque ricordi da un mondo
parallelo. Ma è anche un punto di partenza da parte dell’ascoltatore e della sua empatia. Un mio caro amico ha detto “la Vaporwave mostra il mondo in debug”

2 Davvero difficile trasmettere qualcosa di unico; raramente Artisti come Te hanno davvero qualcosa da condividere. Potresti introdurci alle tue affinità ?

“( Se ho inteso bene la domanda mi chiedi perché Vari Artisti Vaporwave non parlano così apetamente della loro musica .. ? Correggimi se ho capito male )
Penso che generalmente parlando , il fenomeno della musica elettronica non ha interpretazioni , di conseguenza , chi compone la musica non ha altro pretesto se non far divertire il pubblico, accompagnandolo tra atmosfere accattivanti o più emotive, quindi sincere. Mi azzardo a dire che per diversi altri generi musicali vale lo stesso principio. Per quanto riguarda la Vaporwave , è un cliche cercare di dare meno indicazioni possibili, per lasciare all’ascoltatore la possibilità di customizzare l’atmosfera e pensa l’estetica , quasi estrema: spesso gli stessi titoli delle tracce sono malvisti dagli stessi Artisti.. che puristi non vorrebbero plagiare in alcun modo la fantasia degli acquirenti. ( N:B: acquirenti, più che audience ) “

3 Secondo Te, qual è la differenza tra uno spazio vuoto ed uno completamente affollato ?

“ Beh, se parliamo di uno spazio urbano , la folla sembra dettare canoni più che normali, ai quali chiunque si adegua per certo. Per molti, la folla di persone accalcate crea un’influenza positiva e concreta. Ma in base alle situazioni ed alla durata stazionaria o cinetica, possono crearsi situazioni di disagio e ansia.
In uno spazio vuoto e remoto sei per lo più solo, con ed in balia dei tuoi stessi pensieri, rimanendo concentrato sull’architettura o sul paesaggio. La differenza è davvero notevole e paradossale quando si paragonano due versioni dello stesso spazio urbano , ovvero completamente desolato di prima mattina . Con l’intervallo delle ore nella giornata ecco mutarsi repellente e senza alcuna presenza di anima, nonostante l’incremento delle persone . Decadente per eccesso di beltà.
E’ molto più intenso il ricordo di un posto che una volta è stato affollato , ma non più da un arco di tempo elevato, quindi abbandonato da mesi, mesi o decenni. Ecco come traggo ad esempio ispirazione da una gelatina retro’ molto più misteriosa e sconfortevole. “

4 Opposto a “Palm Mall “ ( ? ? Corp ) , decisamente barocco come sonorità fronteggia spavaldo “ Clearance Sale “ da gusti drammatici e meditativi, (perché no? Trascendentali) . Come il lato oscuro e spaventoso è cresciuto delimitando un crescendo tra le tracce ?

( “ Palm Mall “ ha un’immagine di gretto consumismo nel quale il suono delimita l’isteria delle persone che comprano a tutto sforo , consigliato l’ascolto per avere chiaro il punto )

“ Si, e hai colto il punto forza. “Palm Mall “ è i l miglior disco “mallsoft” che io sappia e ascolti con piacere. Vedo moltitudini copiose di negozi di sport e cartolibrerie ripiene di persone feleici, di tutte le età. Ha un bilancio positivo e rilassante in quanto atmosfera. Proprio da qua ho iniziato a creare la mia distopia. Non necessariamente per assenza di idee, ma per puro gusto espressivo: “Clearance Sale” dà una continuità , magari dello stesso dipartimento, ma vuoto dai vari effetti speciali, allegria compresa. Il centro commerciale sta chiudendo e lo smantellamento è oramai prossimo alla crudezza del vuoto, ancora più elegiaco e oscuro dai ricordi, dai profumi di gomma lacca e detergenti . Creativamente mi sono divertito ad assimilare alcuni elementi “mallsoft” , sintetizzati con altri “dark ambient “ e mescolati a spot pubblicitari ed interruzioni di servizio. Un buon smoothie ai broccoli, per intenderci amaro per gli amanti della caffeina, senza averne affatto ! “
Vorrei promuovere a proposito un nuovo sub-genere della Vaporwave che si sta “specializzando “ in vecchie registrazioni e videocassette . Molto “grunge “ come attitudine, quindi.

5 Nel tuo tempo libero come ti intrattieni ?

“ Beh .. fare ed ascolare musica è la migliore distrazione dallo stress. A parte il fatto che mi piace fare fotografie. “

6 E.. stessa ma diversa domanda,, quale genere di musica ti piace ascoltare di più
“ Mi piacciono diversi tipi di elettronica, pur che abbiano unimpronta densa di atmosfere dark, e perciò : dark electro, EBM, dark ambient, witch house , dark synth pop…”

7 Pro o con Klaus SCHULZ?

“Klaus Schulze è davvero interessante. Mi piace molto !!Specialmente le edizioni che sono uscite nel decennio degli annoi 70. Notevole “Mirage “ , dal quale cerco comunque di prendere a volte ispirazione . Posso dire, che, si, mi influenza molto “

8 E.. ti piace Wagner?

“Aaah, ecco l’italiano che c’è in Te .. si , mi piace, ma non da ascoltare di certo tutti i giorni. Se devo dare una traccia per deinire i miei gustti classici, vado certo per Bach “

Share:

Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn
Get The Latest Updates

Subscribe To Our Weekly Newsletter

No spam, notifications only about new products, updates.
No Comments

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

On Key

Related Posts

Violino Banfi – Violino Banfi

Ho conosciuto Violino Banfi su Facebook, per caso. Sempre per caso ho beccato proprio il momento esatto in cui stava per fare uscire il suo debutto su CD, questo. Per puro caso l’ho contattato per chiedergli una copia del CD e se voleva una recensione; il caso ha voluto che accettasse.

Helvete’s Kitchen File

Helvete’s Kitchen: etichetta indipendente che si è presa la briga di patrocinare e garantire per questi due favolosi dischi, ma anche per spiegare cosa sia davvero suonare, pensare e vivere a bassa risoluzione.