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Recensione : Insain – Enlightening The Unknown

Buon ep per la band transalpina, protagonista di un devastante brutal death; peccato per i problemi di line-up, noi li aspettiamo fiduciosi.

Insain – Enlightening The Unknown

Brutal death violentissimo dalla Francia, Parigi per la precisione, con l’ultimo ep degli Insain, arrivati in questo 2014 alla terza uscita ufficiale dopo un demo ed il full-length del 2010 dal titolo “Spiritual Rebirth”.

Il combo transalpino, dalle qualità tecniche ineccepibili, aggredisce l’ascoltatore con un death metal brutalmente pesante come un macigno, seguendo la lezione dei monster Nile e Cannibal Corpse anche se con un approccio più moderno.
Dopo un’intro dall’atmosfera demoniaca, l’album parte in quarta con la devastante Abyssum Invocatis, dove tra i vorticosi e potenti riff della coppia d’asce David Schonbackle e Nicolas Becuwe si staglia l’aberrante growl di Louis Lafitte, mostruoso vocalist uscito dal girone dell’inferno più lontano dalla luce.
Blast beat e drumming forsennato, assoli alla velocità della luce, brusche frenate, fanno di questo mini un vero spasso per i fan del genere, che troveranno una produzione all’altezza ed una manciata di brani sopra la media.
The Faceless One e la title-track sono ancora esempi di come la band in materia di brutal death sappia il fatto suo, dimostrando di non perdere mai la bussola relativamente al songwriting.
E ora le brutte notizie: pare che gli Insain abbiano deciso di sciogliersi dopo l’incidente d’auto capitato a Jonathan Jurè, non avendo trovato un sostituto all’altezza.
Pertanto non rimane che fare gli auguri al batterista e sperare che, per la band, sia solo una pausa per riorganizzarsi al meglio.
Noi li aspettiamo fiduciosi al prossimo lavoro.

Tracklist:
1. Abyssum invocatis
2. Absorbing
3. The Faceless One
4. Beyond Stellar Remnants
5. The Scourge
6. Enlightening the Unknown
7. Apex

Line-up:
Louis Lafitte – Vocals
Nicolas Becuwe – Guitars
David Schonbackler – Guitars
Jonathan “Sangli” Juré – Drums
Benoit “Bono” Jean – Bass

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