iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : Infestum – Monuments Of Exalted

Monumentale terzo lavoro per i bielorussi Infestum, signori del metal estremo oscuro, maligno, sinfonico e industriale.

Infestum  -  Monuments Of Exalted - Recensioni Metal

Monumentale terzo lavoro per i bielorussi Infestum, signori del metal estremo oscuro, maligno, sinfonico e industriale.

Il gruppo di Minsk nasce all’alba del nuovo millennio e nel primo anno di vita esordisce con l’ep omonimo, seguono poi due full length, il primo nel 2002 (โ€œLast Day Before The Endless Nightโ€) ed il secondo cinque anni dopo (โ€œTa Natasโ€ del 2007); Renaissance, Ep del 2010 รจ l’ultimo lavoro prima di firmare con la Lacerate Enemy e tornare in pista con questo superbo album dal titolo Monuments Of Exalted.
Magniloquente ed epica, la musica della band รจ un concentrato di generi estremi e, partendo da una forte connotazione black, si sviluppa su trascinanti parti sinfoniche ed elettroniche, con ritmi cadenzati tipici di certo death metal che, amalgamati con i generi citati, fanno assomigliare il sound della band al passo di un gigante, enorme, mostruoso capace, quando decide di accelerare il suo lento incedere, di travolgere ogni cosa con sfuriate black d’antologia.
E’ un susseguirsi di atmosfere pregne di malvagia arte oscura, resa ancora piรน affascinante da un impatto pomposo e dall’uso dell’elettronica, sapientemente dosata dalla band per rendere la propria musica apocalittica, sempre pronta all’esplosione, resa a tratti piรน melodica dall’uso del piano, come nel capolavoro The Art Of Beast, strumentale che funge da intro alla splendida cover di The Evil One dei Venom, qui resa in versione pomposamente sinfonica.
Grandiose le parti death/black dove il gruppo, veloce come un treno e compatto come un monolite sceso dallo spazio, frantuma le nostre resistenze, attaccando con furibondi colpi metallici; di un’altra categoria le parti atmosferiche rese inquietanti dal mix di classico e industrial, un buco nero di musica estrema terrorizante, abissale e maledetto.
Tra i solchi di questi splendidi brani, tra i quali Ordo Infestum, Iron Hammer Upon The Skull Of Slave, Obsidian Exile e Monuments Of Exalted sono le colonne portanti di un album magnifico, troverete accenni ai Samael di โ€œPassageโ€, ai Kovenant e agli Arcturus di โ€œAspera Hiems Symfoniaโ€, ovvero il meglio di un certo modo di trattare la materia estrema e tutto in un unico fantastico disco.

Tracklist:
1. Void of Nebulae
2. Ordo Infestum
3. Iron Hammer upon the Skull of Slave
4. Temples of Mirrors
5. The Art of the Beast
6. The Evil One (Venom cover)
7. Zero Beyond
8. Obsidian Exile
9. Renaissance
10. Monuments of Exalted

Line-up:
Werwolfe – Bass
Forneus – Drums
Wrathtodd – Synths, Guitars
Ion the Saint – Vocals

INFESTUM – Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarร  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

COMPRA LE NOSTRE MAGLIETTE

shirt shop

Per supportare la tua fanzine preferita !

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Carnal Tomb - Abhorrent Veneration - death

Carnal Tomb – Abhorrent Veneration

I Carnal Tomb danno un seguito all’altezza del buon esordio di tre anni fa e come allora noi di Metaleyes ve ne consigliamo l’ascolto, sempre che i vostri gusti in fatto di death metal siano rivolti alla frangia tradizionale del genere.

First Signal - Line Of Fire - rock

First Signal – Line Of Fire

Line Of Fire รจ una raccolta di canzoni dove rocciose parti hard rock, si alleano con linee melodiche di rara bellezza, raffinate ed eleganti, sapientemente ruvide ma, allo stesso tempo ruffiane tanto basta per spaccare cuori tra i rockers dai gusti melodici.

Deepshade - Soul Divider - rock

Deepshade – Soul Divider

I Deepshade esibiscono un sound personale, riescono nella non facile impresa di risultare a loro modo originali, pur lasciando che all’ascolto dell’album le loro ispirazioni facciano capolino dalle pareti del tunnel dai mille colori in cui si entra appena si preme il tasto play.