Illachime Quartet-Sales

Illachime Quartet-Sales 1 - fanzine

Illachime Quartet-Sales

Dopo tre anni di attesa, tanti ne sono passati dal precedente “ I’m normal, my heart still works “, tornano i partenopei Illachime Quartet, collettivo di musicisti che guarda a molti orizzonti diversi.

Questo disco contiene undici remix più un inedito, la prima canzone “ The song of every decline “, che già dal titolo capisci tutto. La musica degli Illachime Quartet è una magia spuria, che parte dal jazz che in teoria è la musica più libera che c’è, per arrivare in molti lidi, come testimoniano queste undici rielaborazioni. I musicisti chiamati alle armi soniche sono il meglio che possiamo trovare nella musica libera, dai fantastici Black Era alla incredibile minimal dei Retina.it passando per Gregory Nielsen, e Domenico Sciajno fra gli altri. L’operazione riesce benissimo, e la musica degli Illachime Quartet acquisisce maggiore profondità e versatilità. Splendidi alcuni passaggi, come quello dei Black Era o “ Na- to versus Nato “, pezzo nato dalla collaborazione di Federico Elvetico degli Illachime e Rossella Cangini, splendida vocalist torinese che ha collaborato con Dan Moye dell’Art Ensemble of Chicago. In questo brano vi è anche la recitazione de “ La Guinea “ di Pasolini , un brano direi profetico come al solito, proprio in questo momento che si è buttata ulteriore merda sulla figura del poeta, poiché pochi giorni fa in un pseudo salotto televisivo il sig. Pelosi ha detto che è stato minacciato da sconosciuti che hanno ucciso Pasolini, e non è stato lui ad ucciderlo. Tornando a cose musicali, gli undici remix son ofantastici, ognuno di questi musicisti porta qualcosa, ma è notevole anche il brano inedito degl Illachime Quartet, che vede alla batteria il giovane casertano Stefano Costanzo, uno del quale sentiremo parlare presto. Un gran disco di musica libera, e vaffanculo al declino.

Illachime Quartet

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