iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : Hellacopters – Cream of the crap! Vol. 3

Continuano i festeggiamenti in casa Hellacopters per celebrare i trenta anni abbondanti di esistenza e attività (in un percorso esaltante e accidentato, tra pause e reunion). Se già l’anno scorso la band svedese – tra le paladine della scena high energy rock ‘n’ roll scandinava – aveva dato alle stampe un nuovo – e nono – studio album, “Overdriver” (una prova, oggettivamente, non indimenticabile) quest’anno ha rimesso mano alla serie di raccolte “Cream of the crap” per farne uscire un terzo volume, precisamente intitolato: “Cream Of The Crap! Collected Non-Album Works • Volume 3“, realizzato attraverso la Nuclear Blast.

Compilato meticolosamente da Robert Eriksson, trasferito dai nastri master da Henke Jonsson e rimasterizzato da Magnus Lindberg, il materiale dell’atteso seguito di queste compilation (iniziate nel 2002 col primo volume, e proseguite nel 2004 con la seconda parte) combina rarità e materiale proveniente da una miriade di singoli, EP e altre compile, per un totale di 24 brani (di cui alcuni inclusi in edizioni da tempo fuori catalogo, o uscite solo in formato vinilico; molti di essi non sono mai stati pubblicati in formato digitale) originariamente pubblicati tra il 1998 e il 2005.

I nostri si sono sempre dilettati nel suonare cover, e in questo full length c’è davvero da sbizzarrirsi con gli omaggi, in quanto le rivisitazione di pezzi di altri gruppi e artisti ricopre la quasi totalità dell’opera: si va dalle formazioni che hanno avuto un sicuro impatto ispirazionale sui Copters (dagli MC5 di “American ruse” ai Radio Birdman, di cui eseguirono una devastante versione di “455 SD“, dai Damned di “Stab your back” resa in maniera fedele all’originale, ai Ramones con una non scontata “What’d ya do?” già inserita in un tribute album dei Fast Four, dal classicone “I’m eighteen” del primo Alice Cooper restituito con mestiere impeccabile, ai Motörhead di “Speedfreak“, dagli olezzi southern rock di “Working for MCA” dei Lynyrd Skynyrd ai Sonic’s Rendezvous Band di “Heaven“, fino ai connazionali Nomads con la loro “Pack of lies“, dallo split single, e gli amici Flaming Sideburns di “Ungrounded confusion“, tratto dallo split Ep del 2001) a scelte meno prevedibili, come il rifare “Her strut” di Bob Seger, o risuonare la Motown dei Miracles e dei Temptations, Wilson Pickett, Larry Williams e la “rock orchestra” dei connazionali Nationalteatern. Alla lista vanno aggiunti gli Adam West (coverizzati col pezzo “I get a sensation“) il cui ex frontman Jake Starr ha curato le liner notes di questo terzo capitolo di “Cream of the crap“.

In questo marasma incendiario, riescono a ritagliarsi un posto anche sei composizioni originali del combo – di cui quattro recuperate dal torrenziale Ep del 1998 “Disappointment blues” (riproposto praticamente per intero) quali “Long gone losers” (posta in apertura del platter, col suo feeling marcio a metà strada tra Radio Birdman e Sonic’s Rendezvous Band) il grezzume punk ‘n’ roll di “Oh yeah allright!“, la rovente “Disappointment blues” e la caotica “Ferrytale“, oltre a “Freeway to Hell” e il lungo heavy-blues “Doggone your bad-luck soul” (quest’ultimo proveniente da uno split coi norvegesi Gluecifer).

Alla fine della fiera, possiamo dire che ogni scusa è buona per fare festa e spingere le spie del volume al massimo, e allora ben (ri)vengano questi settantacinque minuti di high-octane rock ‘n’ roll che rievocano uno dei periodi più ruspanti degli Hellacopters.

TRACKLIST

1. Long Gone Losers
2. Pack Of Lies (The Nomads cover)
3. Her Strut (Bob Seger cover)
4. Little Miss Sweetness (The Temptations cover)
5. Oh Yeah Allright!
6. I Get A Sensation (Adam West cover)
7. Disappointment Blues
8. American Ruse (MC5 cover)
9. Ferrytale (1998 version)
10. Whole Lot Of Shakin´ In My Heart (Since I Met You) (Smokey Robinson cover)
11. I’m Eighteen (Alice Cooper cover)
12. Sent En Lördagkväll (Nationalteatern cover)
13. Working For MCA (Lynyrd Skynyrd cover)
14. Boney Maronie (Larry Williams cover)
15. A Man And A Half (Wilson Pickett cover)
16. 455 SD (Radio Birdman cover)
17. Freeway To Hell
18. Get Ready (Smokey Robinson cover)
19. Doggone Your Bad-luck Soul
20. Stab Your Back (Damned cover)
21. Heaven (Scott Morgan cover)
22. What’d Ya Do? (Ramones cover)
23. Speedfreak (Motörhead cover)
24. Ungrounded Confusion (Flaming Sideburns cover)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

ZU – Ferrum sidereum

Ormai siamo in quel periodo dell’anno in cui in ItaGlia, nel mainstream, impazzano i preparativi, il “gossip” e le polemiche sul festivàl di Sanscemo (e

Toni Crimine – 3

In questi giorni invernali piovosi, un ottimo modo per riscaldarsi (e boicottare le olimpiadi invernali, che ospitano la versione “yankee” della Gestapo in veste di