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Recensione : Guignol – Porteremo Gli Stessi Panni

DESCRIZIONE SEO / RIASSUNTO Malinconia intelligente ed affascinante poesia disillusa per un disco che possiede e che lascia un gusto particolare, non abbiamo vinto ma ci sono i Guignol a menare le danze per noi, la turba dei pezzenti.

I Guignol sono un gruppo milanese che fa musica realista e reale, con moltissimi riferimenti letterari ed un suono fortemente poetico.

Il titolo del disco è tratto da una poesia del poeta e grande attivista politico lucano Rocco Scotellaro, di cui il Guignol hanno musicato due poesie, una in apertura e l’altra in chiusura del disco. In questo settimo disco dei Guignol ci sono moltissime cose, il suddetto Scotellaro ma anche Bianciardi e tante storie, tante facce che vengono raccontate in maniera umana.

I Guignol fermano la frenesia delle nostre vite e raccontano storie che sono sudati archetipi, storie contro corrente e contro potere, le voci di chi ama infilare il dito nella corrente, e il dolore quotidiano si fonde con il piacere. Lo stile musicale del gruppo lo si potrebbe definire quasi folk rock blues, quest’ultimo soprattutto per la maniera di raccontare.

Le storie raccontate dalla voce di Pierfrancesco Adduce sono vivide, forti e ben impresse nella carne umana, non ci sono eroi ma caratteri, cuori e membra che pulsano. Musicalmente ci si avvicina molto al concetto di folk che può avere Nick Cave, per cui musica che abbiamo nella memoria e non tanto mera ricerca musicale, ma una via ben precisa.

Non ci sono vincitori, non ci sono bambini che promettono bene, o adulti che si comportano adeguatamente, ma c’è la vita che forse è peggio o meglio.

I Guignol sono un gruppo come ce ne sono pochi, e chi li conosce se li tiene ben stretti. Malinconia intelligente ed affascinante poesia disillusa per un disco che possiede e che lascia un gusto particolare. Non abbiamo vinto ma ci sono i Guignol a menare le danze per noi, la turba dei pezzenti.

ETICHETTA: Atelier Sonique

TRACKLIST
1 Padre Mio
2 Diversi Opposti
3 Sei Fratelli
4 Come Maria Vergine
5 L’Orizzonte Stretto
6 1979
7 Oggi dopotutto
8 La Promessa
9 Pozzanghera Nera 18 Aprile

LINE-UP
Pierfrancesco Adduce – voce, chitarra, armonica, slide
Paolo Libutti – basso
Antonio “il Coda” Marinelli – chitarra
Michele Canali- batteria
Maurizio Boris Maiorano – piano e organo

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