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Recensione : Grimegod – Wrong Roads

Un ritorno gradito e tutt’altro che superfluo per una band che potrebbe ricavare oggi quelle gratificazioni che forse non ha ottenuto nella prima fase della propria carriera.

Grimegod – Wrong Roads

I rumeni Grimegod hanno mosso i loro primi passi a metà degli anni novanta ma, di fatto il loro ultimo album risale all’ormai lontano 2000.

E’ così che, con una line-up rinnovata e priva di alcun membro fondatore, Tillo e Tibor hanno ripreso in mano le redini della band a quattordici anni di distanza e bene hanno fatto, a giudicare dai risultati ottenuti in questo frangente.
Wrong Roads è, infatti, un lavoro decisamente riuscito, apprezzabile soprattutto per l’apparente facilità con la quale il combo di Arad riesce a sciorinare una manciata di brani dall’impatto immediato eppure ugualmente dotati di una certa profondità.
Benché sia il vocalist Tibor sia il drummer Vartan facciano oggi parte anche della rinnovata line-up dei Negură Bunget, non affiora certo nel disco alcuna sonorità che rimandi a quella che nello scorso decennio è stata senz’altro la band guida del metal rumeno; il gothic/death doom dei Grimegod si inserisce più naturalmente nella scia degli ultimi e più fruibili Swallow The Sun, un dato questo che emerge fin dal secondo brano Senseless, anche se non manca certo la volontà di apportare delle varianti ad un copione apparentemente scontato, andando a scomodare, per esempio, i Nightfall in  Jump into the Void, concedendosi qualche svolazzo ai limiti del symphonic-prog nella strumentale  The Curse of the Falling Angel e chiudendo il lavoro con un brano in lingua madre, aspetto che per la sua connotazione rende particolarmente evocativa la parte lirica dei brano.
Un album, come detto, apparentemente (e relativamente,  non dimenticando mai che si parla pur sempre di death-doom) di facile fruizione ma che, invece, mostra tra le sue pieghe momenti di grande intensità racchiusi prevalentemente nell’accoppiata centrale Conscience SongThe Last Immaculate Flash (che rimanda piacevolmente ai Lake Of Tears di “Forever Autumn” rielaborati in maniera decisamente più robusta) ed esibendo per i Grimegod le stimmate della band di assoluto livello.
Un ritorno gradito e tutt’altro che superfluo, quindi, per una band che potrebbe ricavare oggi quelle gratificazioni che forse non ha ottenuto nella prima fase della propria carriera.

Tracklist:
1.         Wrong Roads
2.         Senseless
3.         The Envy
4.         Jump into the Void
5.         Conscience Song
6.         The Last Immaculate Flash
7.         The Curse of the Falling Angel
8.         Industria Muzicala

Line-up:
Oribilu – Bass
Vartan Garabedian – Drums
Diana Selnicean – Vocals
Tibor K. – Vocals, Guitars
Tillo A. – Guitars

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