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Recensione : Ethersens – Your Wandering Ghost

Il paragone con chi si è cimentato nel genere in passato non sminuisce di una virgola il valore degli Ethersens e quello di un album che gli ascoltatori più esperti e meno frettolosi non faranno fatica ad apprezzare.

Ethersens – Your Wandering Ghost

Il ritorno dei francesi Ethersens, a sei anni dal disco d’esordio “Ordinary Days”, ci consegna una band matura e capace di districarsi al meglio in un non-genere come quello molto approssimativamente definito alternative metal.

In effetti, la proposta del quintetto di Tolosa attinge in maniera equilibrata a tutte quelle band che meglio si sono mosse nel passato in questo territorio vasto e dai confini alquanto sfumati, fornendoci quasi un’ora di musica, magari dall’impatto non troppo immediato ma, sicuramente, in grado di farsi largo nelle pieghe della memoria dopo diversi ascolti.
Tra le diverse influenze che si possono riscontare all’interno di Your Wandering Ghost, quella dei Katatonia dell’ultimo decennio è forse quella che emerge in maniera più vistosa, forse anche per merito di un brano splendido come This Is Where You and I Part Ways che pare preso di peso da “Viva Emptiness”.
Ma tutto il resto del lavoro è ricco di momenti capaci di farsi ricordare, tra momenti riflessivi, nei quali la voce elegante di Laurent Mora si rivela oltremodo adeguata, e sfuriate in odore di post- metal, utili comunque nello scongiurare il rischio di un’appiattimento sui medesimi ritmi.
L’opener Two for One Mind, che è anche il brano più lungo del lotto sfiorando i dieci minuti di durata, è lo specchio delle doti della band transalpina, che si districa abilmente tra stacchi melodici, dissonanze acustiche, bassi pulsanti e asprezze controllate, per un risultato d’insieme che riporta alla mente certe cose dei Pain Of Salvation; deve essere chiaro, però, che la citazione di questa o quella band è utile solo per fornire un’idea di massima di ciò che si andrà ad ascoltare, senza necessariamente pensare ad un prodotto derivativo fino al midollo.
Altri brani si segnalano per l’elevato standard qualitativo, come Mourning Light, che parte da un’incipit morriconiano sviluppandosi in maniera brillantemente armoniosa per poi sfociare un chorus piuttosto orecchiabile, e la conclusiva To Live Is to Forget, altrettanto riuscita e dal retrogusto vagamente grunge.
I frequenti richiami alle band che hanno costruito il proprio sound su un emotività melodica disturbata da repentine esplosioni di chitarre distorte, su vocals evocative ed un’abilità tecnica sopra la media, sono inevitabili quanto giustificabili e non sminuiscono di una virgola il valore degli Ethersens e quello di un album che gli ascoltatori più esperti e meno frettolosi non faranno fatica ad apprezzare.

Tracklist:
1. Two for One Mind
2. Same Goodbye
3. This Is Where You and I Part Ways
4. Livin’ Memory
5. Mourning Light
6. Reflect
7. Waking Disorder
8. To Live Is to Forget

Line-up :
Mickaël André – Guitars
Johan Bourrut – Guitars
Stéphane Nestiri – Drums
Rémy Boyer – Bass
Laurent Mora – Vocals

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