Dornenreich – Freiheit

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Dornenreich – Freiheit

All’ottavo disco in diciotto anni di onorata carriera, gli austriaci Dornenreich sono senza dubbio una delle band più note in quel segmento stilistico che in maniera un po’ approssimativa è definibile come black-folk.

Senza costringerci a tornare necessariamente troppo indietro nel tempo per ottenere dei parametri di comparazione, l’ascolto di Freiheit evidenzia subito la scelta di Eviga (Jochen Stock) di privilegiare in maniera netta le sonorità folk rispetto al suo ben più metallico predecessore “Flammentriebe”, in maniera tale da far sembrare quasi che, negli ultimi lavori, abbia voluto mostrare in maniera distinta i due volti dei Dornenreich, entrambi piacevoli e convincenti ma forse preferibili quando contemporaneamente integrati all’interno dello stesso album o ancor meglio dello stesso brano.
I primi brani sono, in effetti, ottimi esempi di come si può risultare ugualmente energici e disturbanti pur senza utilizzare strumenti elettrici: il compito di assecondare testi come sempre profondi viene affidato sostanzialmente alla chitarra acustica e al violino e questa è, tutto sommato, la linea guida dell’intero lavoro, fatta eccezione per le due tracce centrali che si inaspriscono principalmente solo per l’apporto delle percussioni, assenti o in secondo piano nella maggior parte dei casi.
Una scelta che magari non soddisferà tutti ma sicuramente coraggiosa e che segna, a dire dello stesso Eviga, la fine di una fase della storia dei Dornenreich, i quali, infatti, al termine del tour che verrà intrapreso successivamente all’uscita dell’album verranno collocati in stand-by a tempo indeterminato.
Freiheit, nonostante la sua relativa fruibilità imposta dalla scelta stilistica totalmente sbilanciata verso la componente folk, rimane comunque un ottimo esempio di disco suonato e composto da musicisti di livello superiore alla media.
Il talento compositivo di Eviga, coadiuvato dal sempre efficace violino di Inve (Thomas Riesner) e dall’ottimo lavoro percussivo di Gilván (Moritz Neuner, invero piuttosto sottoutilizzato in quest’occasione), consente di godersi brani notevoli come l’accoppiata iniziale Im Ersten Aller Spiele / Von Kraft und Wunsch und Jungen Federn, la più grintosa e ritmata Aus Mut Gewirkt e l’autentica perla denominata Im Fluß die Flammen, senza dimenticare che il resto della tracklist si assesta in ogni caso sui consueti livelli d’eccellenza tali da farci sperare con tutto il cuore che quello dei Dornenreich sia solo un arrivederci e non un addio.

Tracklist:
1. Im ersten aller Spiele
2. Von Kraft und Wunsch und jungen Federn
3. Des Meeres Atmen
4. Das Licht vertraut der Nacht
5. Aus Mut gewirkt
6. Im Fluß die Flammen
7. Traumestraum
8. Blume der Stille

Line-up:
Eviga – Guitars, Bass, Vocals
Inve – Violin
Gilván – Drums, Percussion

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