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Recensione : Dome Le Muerte E.X.P. – El Santo

Dome Le Muerte E.X.P.. Si comincia l'ascolto, come è ovvio che sia, dal lato A e sin dall'intro si parte benissimo, segue poi Lee Van Cleef, ed è subito sabbia, sudore e sangue.

Dome Le Muerte E.X.P. - El Santo

Dome Le Muerte E.X.P. – El Santo

Ho dato mandato al mio legale, dottore in legge del foro di Mirabilandia, avvocato di tutti i lanzichenecchi, affinché intenti causa nei confronti del Sig. La Muerte Dome.

Ho dovuto ricorrere a questa spiacevole, quanto necessaria, misura per difendere l’esclusività acquisita dal sottoscritto – insignito direttamente dall’esimio sig. Moore Roger e dai suoi più prossimi eredi – nell’impiego del nickname “Il Santo”. Appare evidente il tentativo di fuorviare la nostra attenzione usando l’articolo determinativo El, El Santo, en español: tentativo fallito!  Non intendo giustificare l’appropriazione, per dare titolo al proprio ultimo disco, di un soprannome così altisonante e MIO! Il disco, va detto, è davvero molto bello e suggestivo.

Si comincia l’ascolto, come è ovvio che sia, dal lato A e sin dall’intro si parte benissimo, segue poi Lee Van Cleef, ed è subito sabbia, sudore e sangue. Rebel Face è tesissima e ci guarda in cagnesco, Taberna El Cubano parte con un organo da brivido e ha un incedere straordinariamente evocativo, mentre Wounded Knee è il suono della malinconia nelle terre di frontiera.

Ci si alza, si volta il vinile e ci si imbatte in Long Rifle che è country ed il country bisogna saperlo suonare altrimenti se ne esce con le ossa rotte, Badger Tracks è un lungo straziante addio, El Santo è Messico senza nuvole ma con un sole spietato che arroventa corpi e pensieri. Riding Home è la solitudine, un orizzonte di cui non si vede la fine e a chiudere il tutto c’è Awake, che sarebbe stata perfetta per la scena nel deserto di Kill Bill.

Avevo più o meno vent’anni e lavoravo al Magia Pub,  quando una bella sera qualcuno portò una cassetta con le musiche di Morricone per i film di Sergio Leone.

In quegli anni ruggenti non avrei voluto ascoltare nulla che non fossero i Dead Kennedys, i GBH e i C.C.M. ma mi portai a casa quel magnifico supporto e non sentii altro per giorni: beh certi dischi, a distanza di anni, riescono a rievocare quelle stesse emozioni. Grazie.

P.S.: Ehi Dome, so che da buon livor… ops! pisano, non ti offenderai per l’inizio di queste mie righe: mi serviva un incipit ed era fin troppo ovvio che avrei sfruttato il titolo!

Dome Le Muerte E.X.P. – El Santo


TRACKLIST
SIDE A

Intro
Lee Van Cleef
Sweet Littlefeather
Rebel Face
Taberna El Cubano II
Wounded Knee
Stickman Blues
Un Treno Per Santa Fe
SIDE B

Long Rifle
Badger Tracks
Hermano
El Santo
Rebel Face (reprise)
Riding Home
Awake
When The Night Is Over (bonus) feat. Hugo Race and Massimiliano Larocca

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