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Recensione : Davide Cedolin – Ligurian Pastoral Vol.II

Recensione di 'Ligurian Pastoral Vol. II' di Davide Cedolin: folk rurale ligure, chitarre acustiche e paesaggi sonori che curano, tra boschi, mare e natura.

Davide Cedolin è un artista ligure che ha cominciato la sua carriera musicale, anche se sarebbe molto meglio parlare di percorso musicale, con il duo Japanese Gum, ha collaborato con moltissimi gruppi e solisti e ha poi intrapreso una carriera solista molto prolifica e unica.

Dal 2020 circa ha compiuto una decisa svolta sonora verso i suoni acustici, avendo anche cambiato radicalmente la sua vira, trasferendosi in Fagaglia, ultimo avamposto umano verso gli Appennini liguri. Immerso nella natura ha quindi scelto di suonare strumenti acustici, registrando la voce della natura e dell’aria, facendosi aiutare da ospiti che hanno saputo cogliere molto bene il senso della sua poetica musicale.

Dopo il capolavoro “Ligurian pastoral” esce ora il secondo volume “Ligurian Pastoral Vol.II” per Torto Editions, che continua il suo percorso nella ricerca musicale di un folk rurale ligure, molto legato alla terra e ai suoi ritmi.

La terra ligure, specialmente la parte legata alla collina, ai monti e alle foreste è una terra strana, molto antica, e quasi stanca di essere ancora al mondo, stretta, fatta di piccoli paesaggi o di immense cadute verso il mare che è quasi un altro bosco, ha boschi magnifici che parlano e Davide riesce a cogliere ciò che dicono. La chitarra qui guida tutto, è la guida verso una comprensione differente della natura e del legame che abbiamo con essa, qui si è totalmente slegati dal concetto di modernità e tecnologia, si seguono sentieri che ci portano a diverse destinazioni, sempre diverse per ognuno di noi.

Davide ha il grandissimo dono di saper evocare magia con gli strumenti, tesse trame sonore che paiono semplici ma sono molto elaborate, e la sua forma canzone è totalmente differente dalle altre. La forma canzone è totalmente stravolta, non ci sono bridge o ritornelli, c’è il ritmo e le sue evoluzioni, che richiedono di chiudere gli occhi e di abbandonarci al piacere della musica, a frequenze che curano, per dirla alla Faithless “…questo è il posto dove curo le mie ferite”, perché qui c’è cura per gli esserei umani e gli animali, c’è amore per le piante e la loro vita che si lega alla nostra, non ci sono le dolorose separazioni che delimitano la vita moderna.

In “Ligurian pastoral Vol.II” non esiste critica diretta alla società moderna, o quel sentimento di era meglio prima, c’è la pastorale ovvero il mostrare, il donare qualcosa facendo vedere cosa si vede con i propri occhi agli occhi degli altri, c’è l’amore per la vita e le sue manifestazioni, e soprattutto c’è il mostrare cosa può essere la ruralità ligure, che è viva e presente, ma ben poco conosciuta. In questo disco ci sono momenti di meraviglia assoluta, e ve ne sono tanti, per esempio in “Forest is for rest” c’è una melodia davvero inusuale che schiude la vista di una bellissima foresta che è un luogo di riposo e cura per la mente

Davide ha composto e registrato il disco fra aprile e dicembre 2024, e hanno contribuito ospiti molto validi come Tommaso Rolando che suona il doppio basso n “Tawny ground the light at dusk burns”, “Acquasanta”, “PuntaMartin” e ”And then the beech start to grow”, e il piano acustico in” Tawny ground the light at dusk burns”, “Punta Martin”, “And then the beech start to grow”; Riccardo Komesar che suona la chitarra acustica e la string guitar in “Punta Martin”, e la chitarra elettrica in “And then the beech start to grow”; Kaily Schenker suona il violoncello in “Amodal roots Pt. II” e in “Forest is for rest”.

Un disco che appare scontato dire che non è solo musica, ma è così, perché è un suono che crea un sentire, non intrattiene o fa evasione, ma è anzi molto deciso nel costruirsi un’identità e una poetica molto ferma, è un lenire le ferite nel modo più naturale, attraverso musica naturale che scaturisce dal motore primo, la natura. Davide si conferma uno dei migliori artisti italiani per unicità e originalità del percorso musicale.

Recensione Davide Cedolin 2022 – 2024 Unrealeased Recordings 

Davide Cedolin – Ligurian Pastoral Vol.II – TRACKLIST

1. Tawny ground the light at dusk burns 08:48
2. Acquasanta
3. Punta Martin
4. And then the beech starts to grow
5. Chiama
6. Amodal Roots pt. II
7. Pratorotondo
8. Forest is for rest
9. Log piles, pale sky, long nights and a fireplace

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