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Recensione : Darktrance – Pessimum

La Bad Mood Man, sussidiaria della Solitude Productions, pubblica meritoriamente questo terzo album degli ucraini Darktrance.

Darktrance – Pessimum

Prendete i Meshuggah, uniteli ai Forgotten Tomb e alzate il volume. Quando qualcosa è davvero originale lo si definisce post–qualcosa, ma personalmente io definirei questo disco solo metal. Certo è un metal moderno, ma tutti gli stilemi del genere vi sono ben presenti. La struttura delle loro canzoni è in alcuni casi assai complessa, e si rifà a generi come il black o il death, ma il cuore del gruppo batte per il prog metal, non tanto per la durezza, quanto per la melodia. Ci sono anche momenti che richiamano ai Tool, o comunque a gruppi cerebrali e con musicalità complesse. Il risultato è davvero notevole, senza legarsi a nessun genere o dogma musicale. Quando lo si risente dopo la prima volta si scoprono sempre nuovi passaggi, o si interpreta diversamente una certa melodia. Il disco merita davvero ascolti approfonditi e ripetuti. E prestate attenzione al sottobosco ucraino, che ci sta regalando diverse gioie.

Tracklist:
1. Anthem of Melancholy
2. Soul Collectors
3. Pessimum
4. Day X
5. Evening Again
6. Fall of the Emptiness
7. Disappointed Again
8. Whispers of the City in Blood
9. Rejection
10. Hills of Coma
11. Last

Line-up:
Deimos – All Instruments, Vocals

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