Concatenatus – Aeonic Dissonances Beyond Light’s Consumption

Concatenatus – Aeonic Dissonances Beyond Light’s Consumption

I Concatenatus sono un duo cileno di formazione recente, dedito ad un black doom grezzo, essenziale ma senza dubbio efficace.

Aeonic Dissonances Beyond Light’s Consumption è una compilation che racchiude i due lavori precedentemente realizzati dalla band sudamericana, ovvero il demo Meditation Through the Inner Vortex, dello scorso anno, ed il recente ed omonimo ep risalente allo scorso aprile.
Al di là della bizzarria nel rilasciare due opere dallo stesso titolo a brevissima distanza l’una dall’altra, creando sicuramente un minimo di confusione, va detto che l’operazione ha un suo perché, in quanto i Concatenatus mettono in luce un buon potenziale, destreggiandosi con padronanza tra le sfuriate tipiche del black (ottima in tal senso l’opener dell’ep, Aeons), e i rallentamenti repentini di matrice doom (che ben si esplicitano nella traccia conclusiva del demo, Echoing Cacophony).
La produzione è tutto sommato accettabile, se confrontata con gli standard del genere, mentre dal punto di vista compositivo la coppia di musicisti sembra in grado di evocare sensazioni piuttosto stranianti, pur senza far ricorso a particolari artifici.
Un’iniziativa utile e da prendersi come una sorta di assaggio, quindi, vista la prossima pubblicazione del full-lentgh d’esordio, che dovrebbe fornire qualche ragguaglio in più sulla reale dimensione artistica dei Concatenatus.

Tracklist:
1. Aeons
2. Interlude – Barren Knowledge
3. Dodie Mihi, Cras Tibi
4. Intro
5. Unreachable Dawn
6. Echoing Cacophony

Line-up:
Sulphur – Drums, Vocals
Balrog – Guitars, Vocals

Stefano Cavanna
[email protected]

Cresciuto per motivi anagrafici a pane e prog, a differenza di molti miei coetanei non passo il tempo a piagnucolare sostenendo "cosa vuoi sentire ora, quello che viene pubblicato ai giorni nostri è tutta spazzatura" ... Invecchiando ho allargato invece i miei orizzonti musicali e oggi sono essenzialmente un appassionato patologico di funeral/death doom, oltre che ascoltatore compulsivo di metal in ogni sua svariata forma, senza per questo disconoscere (ci mancherebbe altro) tutta la grande musica prodotta negli anni '70.

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