billy redfield-two steps closer

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Fico. Davvero.Al primo ascolto non sono riuscito a capire se Two step closet fosse o no un bel disco.Perché nonostante ci fossero gli ingredienti necessari perché questo cd fosse valido, all’ inizio ho stentato ad entrarci dentro. Poi al terzo ascolto tutto mi si è chiarito.La verve malinconica di Redfield marcata da momenti vicini al primo Springsteen, a momenti in linea con Elliot Smith, ha preso il sopravvento sui miei balbettii degli inizi.“Perfect” la seconda canzone esemplifica al meglio ciò che l’ artista di Baltimora è riuscito a trasmettermi con una romantica ballad di pianoforte e voce in punta di piedi ( un timbro simile a Maximilian Hecker), che poteva rischiare di finire col rendersi banale e ruffianata, ed invece che si rivela carica e vera, mai eccessiva nell’ emotivismo e perfettamente in sincrono col passare dei secondi, della durata giusta.“ Carnival” rievoca lo spirito cantautoriale americano più tradizionale.Le tre songs conclusive “ Happy me”, “ Celebrate” e “ Miss Melissa” sono impeccabili, e sigillano la fine del disco nei migliori dei modi. Unica cosa che a me non è garbata particolarmente, è stata quella relativa agli arrangiamenti fatti coi fiati: una scelta a mio avviso non molto azzeccata.COMPRALO ADESSO / BUY NOW!

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dolorian gray
doloriangray@gmail.com

Nato nella primavera del 1982 sotto il segno del Toro,sta ultimando gli studi all' Accademia di Belle Arti a Genova.Umorale, istintivo, nostalgico ???????, avverso alla forma, innamorato dei contenuti;ha suonato in diversi gruppi, ma attualmente milita nei Japanese Gum,dove dà adito alle sue pulsioni indie-nerd-troniche e in un side-project dedito al post-rock ( ammesso che esista).Ascolti dichiarati: Nick Cave and the Bad Seeds, Godspeed You! Black Emperor, Joy Division, My Bloody Valentine, CCCP, Black Dice.Letture dichiarate: Fëdor Michajlovic Dostoevskij, Albert Camus, Emil Cioran, Bertold Brecht, Jonathan Coe, Michail Afanasievic Bulgakov.Visioni cinematografiche dichiarate: Sergej Mikhajlovic Ejzenstejn, David Lynch, Pier Paolo Pasolini, Woody Allen, Darren Aronofsky, Richard Kelly. Visioni artistiche dichiarate: Willem De Kooning, Marina Abramovic, Gustave Courbet, Anselm Kiefer, Anton Corbijn, Damien Hirst.

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