billy redfield-two steps closer

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Fico. Davvero.Al primo ascolto non sono riuscito a capire se Two step closet fosse o no un bel disco.Perché nonostante ci fossero gli ingredienti necessari perché questo cd fosse valido, all’ inizio ho stentato ad entrarci dentro. Poi al terzo ascolto tutto mi si è chiarito.La verve malinconica di Redfield marcata da momenti vicini al primo Springsteen, a momenti in linea con Elliot Smith, ha preso il sopravvento sui miei balbettii degli inizi.“Perfect” la seconda canzone esemplifica al meglio ciò che l’ artista di Baltimora è riuscito a trasmettermi con una romantica ballad di pianoforte e voce in punta di piedi ( un timbro simile a Maximilian Hecker), che poteva rischiare di finire col rendersi banale e ruffianata, ed invece che si rivela carica e vera, mai eccessiva nell’ emotivismo e perfettamente in sincrono col passare dei secondi, della durata giusta.“ Carnival” rievoca lo spirito cantautoriale americano più tradizionale.Le tre songs conclusive “ Happy me”, “ Celebrate” e “ Miss Melissa” sono impeccabili, e sigillano la fine del disco nei migliori dei modi. Unica cosa che a me non è garbata particolarmente, è stata quella relativa agli arrangiamenti fatti coi fiati: una scelta a mio avviso non molto azzeccata.COMPRALO ADESSO / BUY NOW!

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