ben davis-aided and abetted

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“The hushed patterns of relief” fu la prima uscita due anni fa. Il buon Davis torna con questo nuovo album che si concretizza come la fusione di sedici musicisti e sei produttori diversi. L’album si snoda attraverso rock melanconico e vibrante pop. Un disco di atmosfera.. giocando tra l’uso del pianoforte e le armonie vocali. Ben Davis si dice ispirato da Pink Floyd e Beach Boys in egual maniera, tutti i pezzi sono molto slow e morbidi. Tutti coloro che hanno collaborato (J. Fuller, E. Wallen, T. Loney, A. Herzog…) hanno portato il loro stile musicale, la loro visione del pezzo ed e’ stato Davis che e’ riuscito a compattarli e mixarli tutti assieme, dando ad ogni pezzo un suono unico.In questo penso sia stato grande, la sua abilita’ a misurare precisamente e piazzare i pezzi, dando continuita’ a tutto il disco. Grazie anche al suo songwriting.La mia preferita “old and played” una ballata malinconica e avvolgente, con pianoforte e chitarra che creano un’atmosfera coinvolgente. Consigliato

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“The hushed patterns of relief” fu la prima uscita due anni fa. Il buon Davis torna con questo nuovo album che si concretizza come la fusione di sedici musicisti e sei produttori diversi. L’album si snoda attraverso rock melanconico e vibrante pop. Un disco di atmosfera.. giocando tra l’uso del pianoforte e le armonie vocali. Ben Davis si dice ispirato da Pink Floyd e Beach Boys in egual maniera, tutti i pezzi sono molto slow e morbidi. Tutti coloro che hanno collaborato (J. Fuller, E. Wallen, T. Loney, A. Herzog…) hanno portato il loro stile musicale, la loro visione del pezzo ed e’ stato Davis che e’ riuscito a compattarli e mixarli tutti assieme, dando ad ogni pezzo un suono unico.In questo penso sia stato grande, la sua abilita’ a misurare precisamente e piazzare i pezzi, dando continuita’ a tutto il disco. Grazie anche al suo songwriting.La mia preferita “old and played” una ballata malinconica e avvolgente, con pianoforte e chitarra che creano un’atmosfera coinvolgente. Consigliato

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