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Recensione : Autori Vari – Italian Thrash Universe Vol. 1

Autori Vari - Italian Thrash Universe Vol. 1: (AUTOPRODUZIONE) per iniziativa del meritorio blog thrashuniverse.blogspot.com arriva una compilazione di gruppi thrash ...

Adventures With The Saint Episode N12  Paper Chase - Recensioni Rock

(AUTOPRODUZIONE) per iniziativa del meritorio blog thrashuniverse.blogspot.com arriva una compilazione di gruppi thrash italiani. Già questo dovrebbe bastare, ma i nostri prodi ce la regalano pure, proprio sul loro blog. In Italia il thrash ha sempre avuto un ottimo seguito, e di conseguenza questo revival del thrash che vediamo in questi anni non ci coglie impreparati. Negli ultimi tre – quattro anni, tutte le principali etichette metal e non hanno messo sotto contratto gruppi che si rifacevano al sound della Bay Area anni’80, un esempio su tutti i grandi Municipal Waste, che incarnano perfettamente lo spirito thrash : radici nell’hardcore americano anni ottanta, tecnica, velocità e tanta cazzoneria, forse l’ingrediente principale.

Il thrash è uno di quei generi che non muore mai, può restare sotto il livello dell’acqua, ma prima o poi riemerge con forza, tanto da diventare leggermente inflazionato. Personalemente da piccolo ascoltavo un sacco di thrash, guidato dai consigli dei più grandi e poi facendomi una mia idea personale. Nel thrash non troverete grosse innovazioni o idee pazzesche ,ma soprattuto una grande melodia, sepolta sotto tonnellate di chitarre, doppi pedali e grida. Sicuramente una delle cose che hanno impedito al primo arrivato di suonare thrash è la tecnica, non devi essere Joe Satriani (per fortuna, sennò sai che palle?), ma neppure un disgraziato che sputa sullo strumento. Con questa raccolta se siete neofiti potrete farvi un’idea di quello che ho confusamente spiegato sopra. I gruppi sono di ottimo livello, e propongono un thrash variamente influenzato di buona fatturea, le produzioni sono quasi tutte ottime. Mi sembrerebbe ingiusto scegliere una band fra tutte, ma sicuramente alcune spiccano sopra la media già molto alta di questa compilation. Chi è un amante del thrash sà che quello che conta è farti muovere la testa, pogare e farti stare bene, e questa compilation lo fà in tutti i sedici pezzi presenti. Qui ci sono gruppi che certe incensate bands straniere impallidirebbero al confronto, ma si sà che nel thrash è quasi sempre stato meglio l’underground dell’emerso. Basta chiacchere, LET’S THRASH!!!!!

www.thrashuniverse.blogspot.com

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