Alessandro Fiori – Plancton

La difficoltà di ascolto è maggiore rispetto al passato, ma il risultato è comunque tutt'altro che deludente

Alessandro Fiori – Plancton

Passati tre anni dall’ottimo “Cascata”, il toscano Alessandro Fiori ritorna con i dieci brani di Plancton. Il nuovo lavoro, proseguendo sulla strada del precedente album, scompone ulteriormente il concetto di canzone e di cantautorato, sprofondando in scuri mondi dove l’elettronica ha preso il sopravvento e dà vita ad atmosfere nuove ed imprevedibili.

Il disco, aperto dall’oscurità di Aaron (parole amare, elettronica opprimente), prosegue con la silenziosa tensione, costruita intorno ad atmosfere dalle tinte nere, della strumentale Plancton. La poetica sghemba e delirante dell’Alessandro Fiori più classico, invece, emerge con forza durante Piazzale Michelangelo, lasciando che a seguire siano l’inesorabile claustrofobia sviluppata da Margine (in grado di conquistare al primo ascolto) e gli allucinati timori di morire, guidati da sequenze logiche naif, di Ho Paura. La spettrale Ivo E Maria, trovando la pace nella seconda parte (dal punto di vista sonoro), prosegue con parole non in grado di rassicurare, mentre l’espandersi grottesco di Galluzzo, apre al veleno, nascosto tra le atmosfere (relativamente) morbide, di Mangia!. Madonna Con Bambino Rubato, infine, sorta di elogio nichilista al fuggire dal sistema, dalle norme e dall’uomo, cede il compito di chiudere al cadenzato (e per niente sereno) svilupparsi della strumentale Sereno.

Con questo nuovo album, Alessandro Fiori supera, ancora una volta, le frontiere che già aveva raggiunto con i precedenti lavori. Le canzoni di Plancton, infatti, affidandosi all’ottimo lavoro fatto da Frank Brait e Giulio Escalona, danno vita a un cantautorato onirico e zeppo di cupe premonizioni. La forma canzone scompare completamente, lasciando spazio solamente a un flusso di coscienza elettronico fatto di emozioni e umori.
La difficoltà di ascolto è maggiore rispetto al passato, ma il risultato è comunque tutt’altro che deludente.

 

TRACKLIST
01. Aaron
02. Plancton
03. Piazzale Michelangelo
04. Margine
05. Ho Paura
06. Ivo E Maria
07. Galluzzo
08. Mangia!
09. Madonna Con Bambino Rubato
10. Sereno

LINE-UP
Alessandro Fiori
Frank Brait
Giulio Escalona

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