Ruin – Spread Plague Hell

Ruin – Spread Plague Hell 1 - fanzine

Ruin – Spread Plague Hell

Spread Plague Hell offre dieci minuti scarsi di death brutale, scontato come il ghiaccio in Antartide e le alluvioni in Italia ad ottobre, eppure, per qualche arcano motivo, dannatamente affascinante nel suo morboso incedere.

Band misteriosa, formata da tre membri che prediligono celare la propria identità, i Ruin sono accreditati di un solo demo nel 1991 prima di questa nuova uscita, prevista solo in copie limitate su musicassetta, oltre che in formato digitale acquistandola dal bandcamp della Nero One Records.
Al di là dell’opportunità o meno di spendere circa un dollaro per ogni sessanta secondi di musica, non si può fare a meno di notare quanto questi quattro brani emanino un’aura realmente malefica, talvolta quasi in maniera eccessiva tra grida strazianti e l’uso di alcuni dei clichè grandguignoleschi del genere (“simpatica” copertina inclusa), rendendo tale aspetto un po’ forzato; anche la bio piuttosto romanzata dei nostri porterebbe a pensare che il mefitico trio ami giocare su tutto questo armamentario fatto di malignità assortite.
Però, in un’epoca di sovrapposizione e sovrabbondanza di pubblicazioni ineccepibili dal punto vista formali ma vuote di contenuti, da questa tracima davvero tutto quel putridume che per l’appassionato di brutal old school è puro ossigeno.
Spread Plague Hell è questo, prendere o lasciare, con il brano più lungo dei quattro, And Soon the Darkness, che appare anche quello maggiormente composito in virtù di un avvio rallentato ai limiti del doom e della ricerca di qualche soluzione sonora meno prevedibile.
Non chiedetemi di spiegarlo in maniera organica o strutturata, perché non sarei in grado di farlo, ma a pelle questo ep è riuscito ad intrigarmi non poco …

Tracklist:
1.Perverted Lunacy
2.Massacre of Flesh and Bones
3.And Soon the Darkness
4.The Final Bloodbath

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