wolf parade-apologies to the queen mary

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Portati in tour dai conterranei canadesi Arcade Fire, editi da SubPop,con l’ ep d’ esordio prodotto da Isaac Brook a.k.a. Modest Mouse, i Wolf Parade mettono insieme un colorito ensemble di glam, wave e indie sfornando un prodotto che non ricade in trappole legate a clich

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Portati in tour dai conterranei canadesi Arcade Fire, editi da SubPop,con l’ ep d’ esordio prodotto da Isaac Brook a.k.a. Modest Mouse, i Wolf Parade mettono insieme un colorito ensemble di glam, wave e indie sfornando un prodotto che non ricade in trappole legate a clichè propri del revival che tanto sta spopolando in gruppi che si rifanno palesemente ad una certa fetta musicale degli anni ’80.”Apologies to the queen Mary” è un disco fresco e pregno di passione, composto tra dodici songs che nonostante trasudino palesi liquidi di tempi che furono, riescono ad essere esclusive e moderne, in bilico tra Psychedelic Furs e Bowie ( epoca glam), Pixies e Modest Mouse stesso. La voce in particolare è quella che richiama nel suo essere sguaiato e traballante Francis Black dei Pixies, con un notevole apporto di cori a dir poco geniali che entrano in scena con precisione chirurgica, ammorbidendo làddove necessario.Vale la pena soffermarsi su brani come Grounds for divorce e Fancy Claps, forse i più intensi, che si snocciolano vibranti sottopelle, facendo si che un sentimento agrodolce possa imposessarsi dell’ ascoltatore totalmente.Bravi e belli.

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