Warnungstraum – Mirror Waters

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Warnungstraum – Mirror Waters

Il terzo album dei lucani Warnungstraum non è certo il classico lavoro che può essere liquidato sbrigativamente, anche alla luce della decisa svolta stilistica che la band ha impresso al proprio sound.

Diversi spunti di matrice ambient erano già emersi in entrambi i precedenti lavori ma, indubbiamente, in Mirror Waters tale componente diventa almeno paritaria rispetto alla vena black che dominava i precedenti “Inter Peritura” ed “Eripe Ferrum”; anche la rinuncia alle liriche in italiano e all’impronta epica che, specie nell’album precedente, costituivano uno degli aspetti peculiari del sound, mostra la convinzione del duo composto da Bartlett Green e Cabal Dark Moon (in quest’occasione coadiuvati al basso da Vox Mortuorum) nell’intraprendere una strada sicuramente non agevole.
Antarabhava, che apre il lavoro, è una splendida traccia intrisa di un’atmosfera drammatica che nei momenti di maggior pathos può ricordare i migliori Cultus Sanguine, e nella quale il black metal si pone quale struttura portante senza sopraffarne l’impatto emotivo; lo stesso di può dire anche del terzo brano, Narkissos, anche se qui il mood appare più malinconico, essendo peraltro accentuato da una bellissima coda strumentale.
In questi due brani la chitarra e le tastiere di Bartlett Green ricamano atmosfere sulle quali si staglia l’aspra interpretazione di Cabal Dark Moon, di rara efficacia grazie ad uno scream/growl di grande vigore.
E’ invece la musica ambient a caratterizzare per intero sia The Gardens of Yima sia The Sad Singing Woods, a conferma della decisa sterzata dei Warnungstraum verso queste sonorità, affrontate però con un approccio tutt’altro che minimale ma volto bensì a creare, nel primo caso, armonie liquide, a metà strada lo stile di Eno e quello degli sperimentatori teutonici tipo Klaus Schulze e, nel secondo, a privilegiare una forma melodica che può ricordare addirittura certe cose dei Penguin Cafè Orchestra.
Per quanto mi riguarda la scelta della band potentina non solo appare coraggiosa ma anche e soprattutto azzeccata, in quanto l’intensità emotiva riversata nei due brani, per così dire, convenzionali, ben si integra con le atmosfere più rilassate e propedeutiche alla meditazione delle altre due tracce.
Non escludo che qualche estimatore di vecchia data possa non condividere il mio pensiero, ma il tentativo fatto dai Warnungstram di affrancarsi dagli stilemi del black, senza peraltro rinnegarlo, non può che essere accolto con favore dagli ascoltatori dalle vedute più aperte.

Tracklist:
1. Antarabhava
2. The Gardens of Yima
3. Narkissos
4. The Sad Singing Woods

Line-up:
Bartlett Green – Composition, Lyrics, All Instruments, Machines, Clean Vocals
Cabal Dark Moon – Vocals, drums
Vox Mortuorum – Bass

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