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Recensione : Ville Fantome – Ville Fantome

Quando la musica finisce si avrebbe voglia di ascoltarne altra, visto l'incanto che Ville Fantome sa creare

Ville Fantome – Ville Fantome

Nella lingua francese la Ville Fantome è una città abbandonata e le cause di tale abbandono possono essere molteplici: una guerra, un’epidemia o una mancanza cronica di risorse.

Cercata e trovata questa definizione su Wikipedia (a dire il vero la traduzione poteva essere fatta anche senza l’ausilio di mezzi tecnologici) sono andato ad ascoltarmi i 4 brani di questo singolo che, con mia grande sorpresa, è stato concepito da una one-man band proveniente da Strasburgo.
E, se le atmosfere ed i suoni proposti dal nostro sembrano davvero provenire da una città abbandonata, risulta molto più difficile pensare che i pezzi siano suonati da una persona sola, impressione che valorizza ancora di più il lavoro in oggetto, davvero molto riuscito e stimolante per chi lo ascolta.
Si comincia con Anything 4 U che, caratterizzata da un sottofondo quasi surf, propone atmosfere desertiche alla Calexico ed è interpretata con una voce che sembra quella di Chris Isaak (!?!), segue Planet A, un rock’n’roll incalzante alla Gun Club sorretto da un suono d’armonica che incanta; il terzo pezzo è il country scheletrico di The Meeting Point, mentre la bonus track WTF Happens Over Here ripropone atmosfere surfeggianti ed è cantata con voce elegantemente sguaiata.
Quando la musica finisce si avrebbe voglia di ascoltarne altra, visto l’incanto che Ville Fantome sa creare e questo stimolo che coglie al termine di sole quattro canzoni lascia spazio a due desideri: quello di ascoltare al più presto un album intero e quella di visitare e fotografare una città fantasma, sempre che ne esistano ancora.

Tracklist:
1.Anything 4 U
2.Planet A
3.The meeting point
4.WTF happens over here

VILLE FANTOME – Facebook

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