iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999
Cerca
Close this search box.

Recensione : Vertigo Steps – Disappear Here In The Reel World | A Vs Coda

Il testamento musicale di una band che avrebbe meritato decisamente molto più di quanto raccolto.

Vertigo Steps – Disappear Here In The Reel World | A Vs Coda

Quando ho aperto il pacco che periodicamente la Ethereal Sound Works mi fa arrivare dal Portogallo ed ho visto, tra gli altri, questo cd dei Vertigo Steps, mi si sono illuminati gli occhi pregustando una nuova release del magnifico duo finnico-lusitano.

Con un certo dispiacere mi sono trovato, invece, a constatare che Disappear Here in the Reel World | A VS Coda è in realtà una raccolta che, fin dal titolo, non lascia molti dubbi sulla fine di un percorso musicale durato sei anni e che ha fornito come frutti prelibati tre ottimi album, contrassegnati da un costante crescendo qualitativo e stilistico.
I motivi della decisione sono stati spiegati in maniera dettagliata dalla mente musicale del duo, Bruno Saramagico, tramite diverse dichiarazioni a webzine lusitane ma, molto sinteticamente, non è difficile individuarli in quella disillusione che attanaglia inevitabilmente chi crede (a ragione) nelle proprie capacità scontrandosi, di fatto, con una realtà che non lascia troppi spazi a forme musicali evolute e colte come quella prodotta con i Vertigo Steps.
Forse troppo leggeri per il pubblico metal o eccessivamente intricati per i fruitori abituali del pop-rock, fatto sta che Bruno e Niko, nel gettare la spugna hanno deciso giustamente di provare a lasciare qualche rimpianto in un ambiente nel quale c’è la bizzarra abitudine di riconoscere solo in maniera postuma il valore di band e musicisti bellamente ignorati, invece, nel corso della loro vita artistica.
E va detto che i Vertigo Steps, con questa splendido epitaffio che raccoglie il meglio dell’esordio omonimo (2008), di “The Melancholy Hour” (2010) e di “Surface/Light” (2012), riescono pienamente nell’intento, offrendoci dodici brani stupendi che mostrano l’evoluzione di una band capace di passare dalle pulsioni dark degli esordi fino al raffinato post rock dell’ultimo lavoro, oltre alla chicca costituita dall’inedito Sunflowers / Remission, collocato in chiusura della compilation.
Il rimpianto di non poter più risentire gioielli musicali capaci di eguagliare il valore delle varie Railroads of Life, Someone (like you) o Nothing at All è davvero molto, ma è improbabile che Bruno pensi di restare per troppo tempo con le mani in mano; un musicista del suo talento, superata la temporanea amarezza (che per assurdo tenderà a crescere con i probabili peana “post-mortem” nei confronti dei Vertigo Steps) non potrà fare a meno di ricominciare prima o poi con rinnovata energia e nuovo impulso per regalarci e regalarsi un progetto in grado di fornirgli finalmente le gratificazioni che merita.

Tracklist:
1.Fire Eaters
2.SilentGround
3.Railroads of Life
4.The Swarming Process
5.The Porcupine Dilemma
6.INhale
7.Through Sham Lenses
8.The Spider & the Weaving
9.Silent Bliss
10.Someone (like you)
11.Nothing at All
12.Synapse (Sleepwalking Metaphorms)
13.Sunflowers / Remission

Line-up :
Bruno A.
Niko Mankinen

VERTIGO STEPS – Facebook

Get The Latest Updates

Subscribe To Our Weekly Newsletter

No spam, notifications only about new products, updates.
1 Comment
  • Avatar
    Archie
    Posted at 16:18h, 09 Maggio Rispondi

    great review for an even greater band!! they will be sorrowfully missed 🙁

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Amarok – Resilience

La cifra compositiva degli Amarok è piuttosto personale in quanto, rispetto al più canonico sludge doom, la band californiana non teme di rallentare i ritmi fino a sfiorare un’asfissia scongiurata dal mood atmosferico e melodico che pervade buona parte di un lavoro riuscito come Resilience.

Abysskvlt – mDzod Rum

Gli Abysskvlt, con mDzod Rum, propongono un’opera di grande spessore, sia dal punto di vista spirituale che strettamente musicale, ma non si può nascondere che tali sonorità siano principalmente rivolte a chi possiede un’indole incline alla meditazione.

Silent Vigil – Hope and Despair

Se in passato il sound traeva principalmente linfa dall’insegnamento dei Daylight Dies, tutto sommato Hope and Despair è un album che si muove in continuità con quello stile, che qui viene ulteriormente ribadito dando alla fine l’auspicato seguito, sia pure con il nuovo moniker Silent Vigil, alla brusca archiviazione degli Woccon avvenuta dieci anni fa.